ALBO D'ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1792 AD OGGI - SITUAZIONE

Alla data del 31 MARZO 2023 sono stati inseriti in modo provvisorio:
Decorati individuali 3800
Decorati Collettivi 162

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Palazzo Salviati. La Storia

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martedì 25 giugno 2019

Bersaglieri di Aprilia a Matera


LA FANFARA BERSAGLIERI COTTERLI AL 67 ° RADUNO NAZIONALE A MATERA 

TRA LE PIÙ APPLAUDITE LA FANFARA “COTTERLI” ORGOGLIO DELLA CITTÀ DI APRILIA


Elisa Bonacini









Grande successo della Fanfara Bersaglieri “Adelchi Cotterli” al 67 °Raduno Nazionale Bersaglieri che si è tenuto a Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
La Città di Matera nota come “ Città dei sassi” ha accolto dal 13 al 19 maggio 2019 migliaia di Bersaglieri con oltre 70 fanfare, tra cui quella del VII Reggimento Bersaglieri. Dedicata alla memoria di chi ha combattuto sacrificando la propria vita per la Patria e la libertà la manifestazione  ha visto la partecipazione di autorità politiche e militari tra cui il Sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo; il momento commemorativo con la deposizione di alcune corone d’alloro al Monumento ai Caduti della Città di Potenza medaglia d’oro del Risorgimento e sulla tomba del Bersagliere Col. M. Binetti fondatore della sezione di Matera.
Il programma ricco di numerosi eventi culturali, sportivi e di solidarietà è culminato nella sfilata domenica 19 maggio. Tra le esibizioni più applaudite quella della Fanfara della sezione Bersaglieri “Adelchi Cotterli” di Aprilia splendidamente diretta dal Capo Fanfara Maestro Ildo Masi.
A sfilare tra gli oltre 100.000 partecipanti il folto gruppo dei fanti piumati apriliani, oltre 120 soci e simpatizzanti dell’associazione guidata dal Presidente Bers. Edoardo Tittarelli.
Nel pomeriggio del 18 maggio la Fanfara “Cotterli” era stata ospite del Comune di Senise (PZ) ove si è esibita in uno spettacolare concerto per la cittadinanza.
Proseguono a pieno ritmo i lavori per  l’organizzazione del 3° Raduno Provinciale Bersaglieri che si terrà ad Aprilia il 23 Giugno prossimo, un evento che si prevede ricco di tante belle emozioni e che sarà occasione per festeggiare il “Compleanno del Bersagliere”; compie 183 anni il Corpo dei Bersaglieri istituito su proposta del Generale Alessandro La Marmora il 18 giugno 1836.

( foto da pg facebook Fanfara Bersaglieri Cotterli, Edoardo Tittarelli)




lunedì 10 giugno 2019

il 150° Corso "Montello" rende omaggio ai Caduti della Grane Guerra

Significativo ed emozionante momento quello in cui
 il Presidente dell'Istituto del Nastro Azzuro,  gen. Carlo Maria Magnani e gli altri appartenenti al
 150° Corso della Accademia Militare di Modena
 "Montello"
(1968-1970)
hanno deposto all'interno del Sacrario un mazzo di fiori

Il Corso è stato il capofila delle denominazione dei corsi nel 1968
riprendendo la vecchia numerazione interrotta nel 1944, a seguito della crisi armistiziale quando l'Accademia MIlitare era stata provvisoriamente sposta a aLecce

  Il Corso ha scelto come  simbolo  
La NiKE di Samotracia, la Vittoria alata
 a ricordare il cinquantenario della vittoria della Grande Guerra
 e, su questo solco, 
per la titolazione è stata scelta proprio
 la battaglia del Solstizio e il luogo chiave del suo svolgimento
Il Montello




L'idea proposta ed attuata dal gen. Magnani si spera possa dare ulteriori frutti con l'inserimento degli appartenenti al 150° Corso alle Iniziative dell'Istituto del Nastro Azzurro

Questa iniziativa si è inserita nel 
6° Incontro Avversari ieri  Amici oggi
 svoltasi a Follina
 il 8 e 9 giugno 2019
info
www.valoremilitare.blogapot.com

martedì 21 maggio 2019

La Guerra del 1866. Pubblcazione


Collana I LIBRI DEL NASTRO AZZURRO

Il volume può essere richiesto alla segreteria generale dell'Istituto del Nastro Azzurro

segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org


mercoledì 24 aprile 2019

Pensioni ai Militari



Il mondo associazionistico militare, rispettando l'assioma che anche L'Armata Rossa è di destra, vota sistematicamente le formazioni ed i partiti di destra
Questi, una volta al Governo, nel nome della Patria, del Re del Tricolore e dei Valori nazionali, puntualmente li tradiscono, Questo governo ha scelto il campo delle pensioni per mantenere la tradizione, con la variante che la colpa è data ad uno e non all'altro della coalizione di governo, arte sopraffina della presa in giro, come se la legge di bilancio non fosse approvata dalla maggioranza
Adesso girano fra le varie organizzazioni "appunti" come questo riportato sotto, per cercare di rimediare al danno. Forse sarebbe il caso di farsi qualche domanda, attaccare la spina al cervello, filtrare i messaggi e cercare di non votare chi detesta i militari, nei fatti, esaltandoli a parole.



APPUNTO
Com’è noto la legge di bilancio di recente approvazione contiene talune disposizioni per l’anno 2019 (art. 1 commi, comma 261 e ss.) che prevedono per 5 anni a partire dal 1° gennaio 2019 un consistente taglio alle c.d. pensioni d’oro.
È di tutta evidenza che la misura, contraria a ogni principio di ragionevolezza e di equità, ha la finalità politico – demagogica di colpire una platea limitata di persone per creare consenso nei confronti della generalità degli elettori duramente colpiti dalla crisi economica degli ultimi anni.
In particolare le suindicate disposizioni prevedono:
a) tutti i titolari di trattamento pensionistico superiore ai 100.000 euro lordi su base annua rientrano nell’applicazione della suddetta norma;
b) i trattamenti pensionistici superiori a 100.000 euro lordi su base annua sono ridotti di un’aliquota pari al 15% per la parte eccedente il predetto importo fino a 130.000 euro, pari al 25% per la parte eccedente 130.000 euro fino a 200.000 euro, pari al 30% per la parte eccedente 200.000 euro fino a 350.000 euro, apri al 35% per la parte eccedente 350.000 euro fino a 500.000 euro e pari al 40% per la parte eccedente 500.000 euro.
Per reagire in modo efficace e tempestivo a tale situazione numerosi studi legali si stanno organizzando per proporre ricorsi avverso le decurtazioni pensionistiche che, presumibilmente, diverranno operative già dal prossimo mese di febbraio. Tra queste iniziative può segnalarsi quella dei professori e avvocati Vincenzo Fortunato e Francesco Saverio Marini: il primo docente di diritto amministrativo presso la SNA; il secondo ordinario di Istituzioni di diritto pubblico dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
Per ulteriori notizie ci si può rivolgere allo studio Fortunato e associati (segreteria@fortunatoeassociati.it – 06.6784911) ovvero allo studio Marini (segreteria@marinilex.com; 06.36006227).
Il conferimento dell’incarico (sottoscrizione del mandato) è assolutamente gratuito ed è revocabile, sempre gratuitamente, fino alla presentazione del ricorso. Con la presentazione del ricorso sarà dovuta solo la complessiva somma di € 500,00 per le spese vive e il contributo unificato e sarà ridotto a euro 400 nel caso di contestuale conferimento di almeno 4 mandati.
Il compenso professionale per tutta l’attività dei suindicati studi sarà dovuto solo in caso di esito positivo del contenzioso e sarà di euro 5.000,00 oltre IVA e CAP. Tale importo sarà ulteriormente ridotto a euro 4.000,00 in caso di conferimento contestuale di 3 mandati e a euro 3.000,00 in caso di conferimento contestuale di n. 4 mandati.
Per esito positivo del contenzioso si intende la dichiarazione di incostituzionalità, in tutto o in parte, delle disposizioni in questione da parte della Corte Costituzionale.
Per i pensionati ex dipendenti pubblici non “privatizzati” (magistrati, prefetti, diplomatici, ecc..) il giudizio di I  grado davanti alla Corte dei Conti sarà seguito dallo studio Fortunato e associati.
Per i pensionati ex dipendenti pubblici contrattualizzati come ex dipendenti privati il giudizio di I grado davanti al giudice civile sarà seguito congiuntamente dallo studio Fortunato e associati e dallo studio Marini.
Entrambi gli studi seguiranno, sempre congiuntamente, in ogni caso l’eventuale fase di giudizio davanti alla Corte Costituzionale.
La proposizione del ricorso deve ritenersi opportuna non solo per dare un concreto ed efficace segnale di reazione a un modo di fare politica demagogica e irragionevole, ma anche per assicurarsi che, anche qualora le misure in questione dovessero cadere per effetto di ricorsi presentati da altri interessati, si possano recuperare per intero le somme nel frattempo illegittimamente trattenute dallo Stato.


giovedì 18 aprile 2019

Appuntamento a Cervia il 16 Giugno 2016

Nella mattina di domenica 16 giugno a Cervia 
si ricorderà il bersagliere Quinto Ascione nel centenario della nascita. Era studente universitario e presidente della Azione Cattolica della sua città. Cadde sulle rive del Don nell’agosto 1942 pochi giorni dopo aver salvato da morte certa mio padre Aurelio, ferito all’emitorace sinistro da un proiettile di parabellum mentre conduceva a un ultimo contrassalto i pochi superstiti della sua III Compagnia del VI RGT Bersaglieri. La commemorazione , col patrocinio del Comune di Cervia,
 è a cura della Associazione Nazionale Bersaglieri della provincia di Ravenna, della Azione Cattolica della diocesi di Ravenna-Cervia e della Associazione culturale “Casa delle Aie” di Cervia. Alle 9 una Messa di suffragio nel Duomo di Cervia sarà seguita alle 10 da tre brevi relazioni nella Sala del Consiglio Comunale, mentre alle 11 la Fanfara dei Bersaglieri in congedo di Ravenna concluderà la cerimonia. Della vicenda Ascione-Barnabé è stato scritto in varie pubblicazioni, volumi e siti internet.
Mario Barnabé ( I° capitano medico della riserva di cpl in congedo)

mercoledì 10 aprile 2019

Associazioni Combattentistiche. Le Presidenze


Il variegato mondo dell'associazionismo combattentistico italiano presenta una serie di Associazioni Combattentistiche che "associano" combattenti. Si deve presumere che questi combattenti abbiano partecipato ad una Guerra.
Ora si può ben constatare che la guerra in Italia l'ultima guerra è stata la Seconda Guerra Mondiale terminata l'8 maggio 1945 con la resa tedesca, In Italia la resa tedesca è avvenuta il 2 maggio 1945,

Considerando che la chiamata alle armi avveniva con la maggiore età l'ultima classe chiamata a "combattere" è quella del 1925. Pertanto ad oggi, anno di grazia 2019, il più giovane dei combattenti ha circa 94 anni. Una età di tutti rispetto,

Si vedono in giro, però alle varie cerimonie militari e non, gente di 30,40, 50 60 anni  Presidenti che indossano colletti variopinti, bustine copricapi ed altri copricapi militari goliardescamente bardati che si spacciano per "combattenti" , anzi esigono  essere "onorati" come Presidenti  di Sezione della Associazione....... Ve ne sono una miriade, In molti, peraltro, non sanno nemmeno chi rappresentano, ne episodi storici o altro. Parlare con loro è veramente utile per capire come, grazie a Dio, 70 e passa anni di pace ha cancellato nel nostro tessuto sociale "il combattente"

Sono veramente molto interessanti. In comune hanno questo attaccamento, vezzo tutto italico, di essere attaccati alla "Presidenza" : si constata poi che i soci  che rappresentano si contano sulla dita di una mano, e di combattenti  nemmeno l'ombra, Un mondo tutto da scoprire, da verificare,
Si constata che che la più fervida fantasia, davanti a certi personaggi, non riesce ad immaginare la realtà che si vede.

La fortuna è che i combattenti, quelli veri,  per fortuna non possono constatare chi oggi li rappresenta, sia nei modi che nei contenuti. (continua)  

venerdì 29 marzo 2019

Il Dubbio



Esistono ancora le Associazioni Combattentistiche?

Ad oltre 70 e passa anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che vide protagonista la generazione dei nostri nonni, esistono ancora Combattenti, prigionieri, internati, partigiani, reduci, volontari, patrioti che realmente hanno fatto la Seconda Guerra Mondiale? L'ultima classe chiamata è quella del 1925. Quindi dovrebbero avere, i più giovani sui 93 anni. Quanti ne sono rimasti?

Tra loro è possibile ancora parlare di Associazione?. 

E' vero che gli Statuti sono stati modificati ultimamente ed è stato aperto il valico a coloro che sono familiari, figli,e nipoti, oltre che alle mogli.  Queste categorie che cosa sanno della Guerra?  Tranne le mogli o le vedove, che anche loro non saranno poi tante, figli e nipoti che cosa sanno della guerra?

Non è che le Associazioni Combattentistiche si stanno trasformando in qualcosa che con i dettami dello Statuto hanno poco a che fare? 

Naturalmente gli esempi se ne possono fare a migliaia, ma si scaderebbe nel becero qualunquismo. Ma la domanda posta all'inizio, quale risposta richiede. Un paio per mtutti.

Abbiamo visto partigiani di 18 anni inneggiare alla Resistenza in modo tale che il peggiore nemico della Resistenza non poteva affossarla in cosi bel modo. "Combattenti" che non sanno nulla della seconda guerra mondiale e men che meno del mondo militare.

Non è un dibattito  e non si chiedono commenti. Solo una ricerca iniziata per un percorso dell'Associazionismo Militare che, visti certi elementi e personaggi, deve assolutamente cambiare.
Non per altro per un minimo di dignità

Massimo Coltrinari

martedì 19 marzo 2019

Niccolò Machiavelli: Lettera a Francesco Vettori

La lettera a Francesco Vettori


Magnifico oratori fiorentino Francischo Vectori apud Summum Ponteficem, patrono et benefactori suo. Romae .

Magnifico ambasciatore. «Tarde non furon mai grazie divine» . Dico questo perché mi pareva haver perduta no, ma smarrita la grazia vostra, sendo stato voi assai tempo senza scrivermi, ed ero dubbio donde potessi nascere la cagione . E di tucte quelle che mi venivono nella mente tenevo poco conto, salvo che di quella quando io dubitavo non vi havessi ritirato da scrivermi, perché vi fussi suto scritto che io non fussi buon massaio delle vostre lettere ; e io sapevo che, da Filippo e Pagolo in fuora, altri per mio conto non le haveva viste . Honne rihauto per l’ultima vostra de’ 23 del passato; dove io resto contentissimo vedere quanto ordinatamente e quietamente voi esercitate cotesto offizio pubblico ; e io vi conforto a seguire così, perché chi lascia i sua comodi per li comodi d’altri, e’ perde e’ sua , e di quelli non gli è saputo grado . E poiché la fortuna vuol fare ogni cosa, ella si vuole lasciarla fare, stare quieto e non le dare briga , e aspettare tempo che la lasci far qualche cosa agl’huomini; e all’hora starà bene a voi durare più fatica, vegliar più le cose , e a me partirmi di villa e dire: eccomi. Non posso pertanto, volendovi rendere pari grazie, dirvi in questa mia lettera altro che qual sia la vita mia, e se voi giudicate che sia a barattarla con la vostra, io sarò contento mutarla.

Io mi sto in villa, e poiché seguirono quelli miei ultimi casi, non sono stato, ad accozarli tutti, venti dì a Firenze . Ho insino a qui uccellato a’ tordi di mia mano . Levavomi innanzi dì, impaniavo, andavone oltre con un fascio di gabbie addosso, che parevo il Geta quando è tornava dal porto con i libri di Anphitrione ; pigliavo al meno dua, al più sei tordi. E così stetti tutto settembre; dipoi questo badalucco, ancorché dispettoso e strano, è mancato con mio dispiacere ; e quale la vita mia vi dirò . Io mi lievo la mattina con el sole e vommene in un mio bosco che io fo tagliare, dove sto dua hore a rivederl’opere del giorno passato, e a passar tempo con quegli tagliatori, che hanno sempre qualche sciagura alla mane o fra loro o co’ vicini. E circa questo bosco io vi harei a dire mille belle cose che mi sono intervenute , e con Frosino da Panzano e con altri che voleano di queste legna. E Frosino in spezie mandò per certe cataste senza dirmi nulla, e al pagamento mi voleva rattenere 10 lire, che dice haveva havere da me quattro anni sono, che mi vinse a cricca in casa Antonio Giucciadini . Io cominciai a fare il diavolo; volevo accusare il vetturale, che vi era ito per esse, per ladro ; tandem Giovanni Machiavelli vi entrò di mezzo, e ci pose d’accordo. Batista Guicciardini, Filippo Ginori, Tommaso del Bene e certi altri cittadini, quando quella tramontana soffiava , ognuno me ne prese una catasta. Io promessi a tutti, e manda’ne una a Tommaso, la quale tornò a Firenze per metà, perché a rizzarla vi era lui, la moglie, le fante, e figliuoli , che pareva il Gabburra quando il giovedì con quelli suoi garzoni bastona un bue . Dimodoché, veduto in chi era guadagno , ho detto agl’altri che io non ho più legne; e tutti ne hanno fatto capo grosso , e in specie Batista, che connumera questa tra le altre sciagure di Prato .

Partitomi del bosco, io me ne vo a una fonte, e di quivi in un mio uccellare ; ho un libro sotto, o Dante o Petrarca, o uno di questi poeti minori , come Tibullo, Ovidio e simili: leggo quelle loro amorose passioni e quelli loro amori; ricordomi de' mia, godomi un pezzo in questo pensiero . Transferiscomi poi in sulla strada nell'hosteria, parlo con quelli che passano, dimando delle nuove de' paesi loro, intendo varie cose, e noto vari gusti e diverse fantasie d'huomini. Viene in questo mentre l'hora del desinare, dove con la mia brigata mi mangio di quelli cibi che questa povera villa e paululo patrimonio comporta . Mangiato che ho, ritorno nell'hosteria: quivi è l'hoste, per l'ordinario , un beccaio , un mugnaio, due fornaciai. Con questi io m'ingaglioffo per tutto dí giuocando a criccha, a triche-trach , e poi dove nascono mille contese e infiniti dispetti di parole iniuriose , e il più delle volte si combatte un quattrino e siamo sentiti non di manco gridare da San Casciano . Cosí rinvolto entra questi pidocchi traggo il cervello di muffa, e sfogo questa malignità di questa mia sorta, sendo contento mi calpesti per questa via, per vedere se la se ne vergognassi .

Venuta la sera, mi ritorno in casa, e entro nel mio scrittoio; e in sull'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali ; e rivestito condecentemente entro nelle antique corti degli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio, e ch’io nacqui per lui ; dove io non mi vergogno parlare con loro, e domandoli della ragione delle loro actioni; e quelli per loro humanità mi rispondono; e non sento per 4 hore di tempo alcuna noia, dimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro. E perché Dante dice che non fa scienza senza lo ritenere lo havere inteso , io ho notato quello di che per la loro conversazione ho fatto capitale , e composto uno opuscolo De principatibus , dove io mi profondo quanto io posso nelle cogitazioni di questo subietto , disputando che cosa è principato, di quale spezie sono, come e' si acquistono, come e' si mantengono, perché e' si perdono. E se vi piacque mai alcuno mio ghiribizo , questo non vi doverrebbe dispiacere; e a un principe, e massime a un principe nuovo, doverrebbe essere accetto ; però io lo indirizzo alla Magnificenza di Giuliano . Filippo Casavecchia l'ha visto; vi potrà ragguagliare in parte e della cosa in sé, e de' ragionamenti ho hauto seco , ancor ché tuttavolta io l'ingrosso e ripulisco .

Voi vorresti, magnifico ambasciatore, che io lasciassi questa vita e venissi a godere con voi la vostra. Io lo farò in ogni modo, ma quello che mi tenta hora è certe mie faccende che fra 6 settimane l'harò fatte. Quello che mi fa star dubbio è che sono costì quelli Soderini, e quali sarei forzato, venendo costì, vicitargli e parlar loro . Dubiterei che alla tornata mia io non credessi scavalcare a casa, e scavalcassi nel Bargiello , perché, ancora ché questo stato habbi grandissimi fondamenti e gran securità, tamen egli è nuovo, e per questo sospettoso , né manca di saccenti, che, per parere come Pagolo Bertini, metterebbono altri a scotto, e lascierebbono il pensiero a me . Pregovi mi solviate questa paura, e poi verrò infra il tempo detto a trovarvi a ogni modo.

Io ho ragionato con Filippo di questo mio opuscolo, se gli era ben darlo o non lo dare; e, sendo ben darlo, se gli era bene che io lo portassi, o che io ve lo mandassi . Il non lo dare mi faceva dubitare che da Giuliano e' non fussi, non che altro, letto, e che questo Ardinghelli si facessi honore di questa ultima mia faticha . Il darlo mi faceva la necessità che mi caccia, perché io mi logoro , e lungo tempo non posso star così che io non diventi per povertà contennendo . Appresso al desiderio harei che questi signori Medici mi cominciassino adoperare, se dovessino cominciare a farmi voltolare un sasso ; perché, se poi io non me gli guadagnassi, io mi dorrei di me ; e per questa cosa, quando la fussi letta, si vedrebbe che quindici anni che io sono stato a studio dell'arte dello stato, non gli ho né dormiti né giuocati ; e doverrebbe ciascheduno haver caro servirsi di uno che alle spese d’altri fussi pieno di esperienzia . E della fede mia non si doverrebbe dubitare, perché, havendo sempre observato la fede, io non debbo imparare hora a romperla ; e chi è stato fedele e buono quarantatré anni, che io ho, non debbe poter mutare natura ; e della fede e bontà mia ne è testimonio la povertà mia.

Desidererei adunque che voi ancora mi scrivessi quello che sopra questa materia vi paia , e a voi mi raccomando. Sis felix .

Die 10 Decembris 1513.

Niccolò Machiavelli in Firenze

domenica 20 gennaio 2019

La collaborzione con la croce Nera.


Herrn                                                                           
General Carlo Maria MAGNANI                                                                                                     Präsident des Institutes Nastro Azzurro                                                         Via Galeno 1                                                                                                           I – 00100 ROM                                                       Wien, am 7. Jänner 2019
                                                                            I/844/1/18/AB/Schr.

Betr.: Vereinbarung zwischen dem Instituto Nastro Azzurro und Österreichischem Schwarzen Kreuz – Kriegsgräberfürsorge (ÖSK);                                           Erstellung einer Dokumentation u.a.

Sehr geehrter Herr General,

wir bedanken uns sehr herzlich für Ihr Schreiben vom 12. Dezember 2018 mit Bezugnahme auf eine angedachte Vereinbarung zwischen dem „Instituto Nastro Azzurro“ mit dem „ÖSK“ zur Erstellung einer gemeinsamen Dokumentation über österreichische und italienische Kriegsgefangene im 1. Weltkrieg und Setzen von Maßnahmen zur Übersetzung eines „Kleinen Nachschlagwerkes zum Großen Krieg“ von italienischer in die deutsche Sprache.

Die für das Jahr 2019 vom „Instituto Nastro Azzurro“ vorgesehen Veranstaltungen/Projekte umfassen konkret ein Treffen unter dem Titel „Widersacher gestern – Freunde heute“ im Mai/Juni 2019 in Citadella/Bessano.

Weiters beinhalten die näher beschriebenen Projekte 1 und 2 das Thema „Gefangenschaft im Großen Krieg mit einer Unterteilung in „Italienische Gefangenschaft in Österreich-Ungarn 1915 – 1918“, und „Österreichische Gefangenschaft in Italien 1915 – 1918“.  
Die vorgeschlagene Vereinbarung wurde eingehend im Vorstand des ÖSK besprochen und die Idee als solche für gut und der Sache des Andenkens an die gefallenen Soldaten als dienlich befunden. 
Im gegenständlichen Schreiben werden Einzelheiten bzgl. der Vorgangsweise mit konkreter Zuordnung der Aufgaben für das „Instituto Nastro Azzurro“ und dem „ÖSK“ näher beschrieben. Im Detail wird vom ÖSK erwünscht neben einer Beteiligung am „Treffen in Citadella/Bessano“ eine Übersetzung des italienischen Textes in die deutsche Sprache von Projekt 1 und Projekt 2 in die Wege zu leiten und ein Korrekturlesen für die vorgelegten Entwürfe zu veranlassen.
Das ÖSK bedauert sehr, zu diesen Vorschlägen keinen Beitrag leisten zu können. In den vom ÖSK-Kuratorium festgelegten Statuten, die für die operative Arbeit als verbindlich gelten, scheinen wissenschaftliche Arbeiten als Maßnahmen der „Kriegsgräberpflege“ nicht auf und können daher auch finanziell nicht bedeckt werden. Der von Amts wegen bestellte Wirtschaftsprüfer sichtet penibel alle Ausgaben des ÖSK bevor die Daten dem ÖSK-Kuratorium einmal jährlich zur Genehmigung vorgelegt werden. Die ÖSK Mitarbeiter arbeiten „ehrenamtlich“; ihr Wirken ist im Wesentlichen auf die in der Geschäftsordnung festgelegte Instandsetzung- und Instandhaltungsarbeiten an den österr. Friedhöfen und auf Hilfeleistung bei der Nachforschung nach vermissten Soldaten beschränkt. Die Haupteinnahme zur Finanzierung des ÖSK bilden Spendengelder bei der Sammlung an Friedhöfen zu Allerheiligen.
Ihr weiters vorgebrachter Wunsch um Information über die Lokation von Sammellagern für italienische Soldaten auf dem Gebiet Österreich-Ungarns haben wir an das Österr. Staatsarchiv/Kriegsarchiv zur Bearbeitung bereits weitergeleitet. Mit einem Ergebnis kann gerechnet werden, wobei Listen der dort Verstorbenen nur in marginalem Zustand existieren.

Umgekehrt befindet sich das ital. Gedenkbuch „ELENCO DEI MILITARI APPARTENENTI AGLI ESERCITI AUSTRO-UNGARICO, BULGARO, GERMANICO E TURCO CADUTI E RACCOLTI SUL CAMPO DALLE TRUPPE ITALIANE NELLA GUERRA 1915-1918 oppure DECEDUTI DURANTE LA PRIGONIA DI GUERRA IN ITALIA”, herausgegeben von Onoranze Caduti ai Guerra 1925, in unserem Besitz, das wertvolle Hinweise auf die in den ital. Lagern gefangengehaltenen Soldaten der österr. ung. Armee, deren Namen und Einheiten und ggf. deren Grabstätten aufweist.




Das Jahr 2019 selbst ist das Gedenkjahr „100 Jahre ÖSK, 1919 – 2019“, das schwergewichtsmäßig mit Terminen/Veranstaltungen verplant ist.
So wird u.a. eine Gedenkbroschüre mit dem Vorwort des Herrn Bundespräsidenten vorgestellt und im Heeresgeschichtlichen Museum eine Sonderausstellung zum Thema gestaltet.


Zusammengefasst darf daher festgehalten werden, dass wir Ihre Idee der gemeinsamen Gestaltung der Projekte zur Erinnerung an den „Großen Krieg“ für richtungsweisend finden. Gerne unterstützen wir allfällige Wünsche zum Besuch/Vorsprache bei österreichischen Diplomaten im Ausland.



Mit Grüßen hoher Wertschätzung,





Alexander BARTHOU, Oberst i.R.                             ÖkRat Peter RIESER                                          
Generalsekretär                                                          Präsident










sabato 5 gennaio 2019

Parata del 2 Giugno 2019 Fori Imperiali

DALLA ASSOCIAZIONE MAURIZIA RICEVIAMO QUESTA LETTERA:

Buongiorno,

su incarico dell'Amm. Div. Francesco Maria de Biase, che ringrazio per la fiducia, ho partecipato ad una riunione inerente l'oggetto, ove è stato convenuto che per l'anno in corso, nelle more delle decisioni che saranno assunte dalle Autorità politiche e militari, la Compagnia d'Onore di Assoarma si addestrerà come per gli anni passati.
Il programma prevede una prova al mese, già da gennaio forse il 23, presso la Caserma  MM Angelo Paolucci, via Taormina, 4 - Roma- Località Acqua Traversa, mentre l'ultima settimana  saranno effettuate le prove tutti i giorni presso l'Aeroporto di Guidonia, più la prova notturna prima della festa della Repubblica, in via dei Fori Imperiali, ove avrà luogo anche la PARATA MILITARE il 2 giugno 2019. 
Coloro che ritengono di partecipare alle previste prove ed alla Parata Militare, son pregati di comunicare :
Grado o titolo, cognome e nome, luogo e data di nascita, residenza, celulare + e mail ed allegare la scansione della tessera del NASTRO VERDE e di un documento di riconoscimento.
Il Presidente Nazionale darà disposizioni affinché la Sezione dell'Associazione NASTRO VERDE di Roma o un apposito delegato provveda a fornire ogni ulteriore comunicazione e precisazione ai soci che avranno dato la propria disponibilità e comunicato quanto richiesto.
 
Cordiali MAURIZIANI saluti ed auguri a tutti e buona continuazione. 
Gen. B. Mario De Nuntiis Gdf (r), Vicepresidente Nazionale  Associazione NASTRO VERDE (Decorati di Medaglia d'Oro Mauriziana)
 

giovedì 3 gennaio 2019

Associazione Occhio BLU.


Convegno su

Domenico Mauro,
dentista, patriota, garibaldino, arberesche di San Domenico Corone




Il Consiglio Direttivo di Occhio Blu Anna Cenerini Bova,ha  il piacere di annunciarvi che il 31 gennaio o il 1 febbraio ,in una prestigiosa sede in corso di definizione, si svolgerà a Roma, a cura dell'Università di Sassari e dell' Associazione  Occhio Blu - Anna Cenerini Bova, un convegno dedicato alla complessa figura di Domenico Mauro, dantista, patriota risorgimentale, garibaldino,  arbëreshe di San Demetrio Corone.
Il convegno si propone di mettere in luce gli  aspetti molteplici e più rilevanti di una personalità e di un' opera che hanno fatto di Domenico Mauro  una delle figure politico - culturali più ricche e significative della minoranza arbëreshe in Italia .Nell'occasione  viene presentata inoltre la poderosa opera di digitalizzazione , eseguita  dal Laboratorio di Filologia digitale dell' Università di Sassari, dell'intero fondo autografo di Domenico Mauro ( sedicimila carte) , comprendente una preziosa serie di quaderni inediti di opere e di meditazioni filosofiche.
Parteciperanno al convegno alcuni tra i maggiori studiosi di letteratura italiana, oltre che di storici e di specialisti della cultura arbëreshe , provenienti  da varie Università : 
Sassari, Bari, Pisa, Tor Vergata, Cosenza, e dall' Accademia dei Lincei. Ne scaturirà la storicizzazione di un autore riscoperto nella sua notevole incidenza letteraria e culturale, e da contestualizzare in una ' scuola' ( il romanticismo calabrese) che sempre più s' impone come un elemento caratterizzante dell'Ottocento italiano.
Austera e interessantissima figura di intellettuale politico democratico, per tutta la vita dedito all'ideale di una rivoluzione popolare, Domenico Mauro  può ben essere definito una presenza eslege nel quadro ideologicamente moderato del romanticismo italiano. Nato il 17 dicembre 1812 da famiglia arbëreshe a San Demetrio Corone ,Mauro  aveva studiato nel collegio italo-albanese di Sant' Adriano ,dal quale era uscito dopo un decennio , nel '31, con un'impronta ideologicamente giacobina. Eletto al Parlamento napoletano nel 1847; arrestato più volte per le sue attività  libertarie; condannato a morte; riparava a Corfù, poi ad Atene e a Malta. Partecipò alla spedizione dei Mille. Particolarmente apprezzate furono le sue ricerche sull'opera di Dante Alighieri. Morto il 19.1.1873, ne tesse un caloroso elogio funebre Francesco De Sanctis.
Grazie alla digitalizzazione dell'archivio privato di Domenico Mauro, viene posto a disposizione della ricerca universitaria ,non solo italiana,  uno strumento straordinario per l'approfondimento del profilo storico di Domenico Mauro ma anche di aspetti fondamentali della cultura e della storia arbëreshe. Mentre si fa riserva di comunicare al più presto la data precisa del convegno e la sede, si confida nella vostra numerosa partecipazione.

Il Consiglio Direttivo di Occhio Blu Anna Cenerini B

giovedì 29 novembre 2018

Master di I Liv. Storia Militare Contemporanea 1796 1960


ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL VALOR MILITARE

COMUNICATO

Il Presidente del Nastro Azzurro, gen. Carlo Maria Magnani, attraverso il  CESVAM – Centro Studi sul Valor Militare, in patnerschip con l'Università degli Studi Nicolò Cusano, telematica Roma, ha proposto ed è stato attivato un Master di I Livello in:

STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796 – 1960

presso la Facoltà di Scienze Politiche per l'anno Accademico 2018-2019, della durata di 1500 ore e per complessivi 60 CFU.
Tale Master propone ai partecipanti le conoscenze riguardanti un approccio interdisciplinare alla ricostruzione ed intepretazione di un avvenimento militare. Prevede l'erogazione dei seguenti insegnamenti: Storia del Risorgimento, Storia Moderna, Storia Contenporanea, Storiografia, Geografia Generale, Geografia Storica e Militare, Storia delle Dottrine ed Ordinamenti Militari, Logistica ed Armamenti, Scienze Strategiche ed è strutturato nei seguenti moduli. L’articolato dei Moduli è in allegato, insieme al Bando. I Moduli saranno svolti nella modalità e-learning e saranno supportati da apposite sinossi (da scaricare informaticamente) e da test di autovalutazione per la verifica di apprendimento.
I Partecipanti potranno disporre del supporto di Tutor per gli approfondimenti, inoltre durante l'anno, saranno attivati "seminari tematici" resso la sede nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro Piazza Galeno 1 sulla base delle richieste pervenute.
L'Esame finale consiste nella discussione di una "breve tesi" concordata con la Direzione Scietifica del Master e seguita dai  Docenti del Master.

L'Istituto del Nastro Azzurro e la Presidenza Nazionale nel dare comunicazione alle Federazioni di questa attività, annunciata al XXX Congresso Nazionale di Napoli, indirizzata alla formazione e che ulteriormente aumenta il prestigio dell‘Istituto, invita tutti i Presidenti delle Federazioni Provinciali di farsi portavoce nei singoli territori di pertinenza di questa iniziativa, tenendo presente che il Master è rivolto ai giovani, nella fascia di età dai venticinque ai quaranta anni, ovvero a coloro che sono in cerca di una occupazione e vogliono acquisire titoli, e coloro che già nel mondo del lavoro, voglio aiutarsi nella progessione di carriera.
Detto invito è esteso anche alle Associazioni Combattentistiche consorelle, con messaggio analogo, consisderando che i soci di entrambi non sono, per lo più, annoverabili ed inseribili nelle indicazioni di cui sopra; quindi questo comunicato è inteso come il comune sforzo di colloquiare con le nuovi generazioni, in modo costruttivo e fattivo a favore della conoscenza del nostro mondo militare, coì poco conosciuto o male inteso nelle nostre comunità e collettivita.

Informa inoltre che per ogni chiarimento in merito si può contattare il CESVAM (alla e mail: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org) e, per chi è interessato alla partecipazione, è possibile rivolgersi all‘Universtà degli Studi Nicolò Cusano Segreteria Generale Master via Don Carlo Gnocchi 3 00166 Roma, infomaster@unicusano.it, oppure sul sito della Università Nicolò Cusano www.unicusano.it/master. Inoltre si può utilizzare la email: contatti@unicusano.it oppure il numero verde 800.98.7373 o i telefoni 06 45678350 oppure 06 70307312,
Il Bando del Master è pubblicato presso il sito della Universita degli Studi Nicolò Cusano Telematica Roma (www.universitacusano.it/master). A questo comunicato è annessa la locandina, il bando, l’articolato e la nota delle agevolazioni che l’Istituto del Nastro Azzurro accorda ad eventuali frequentatori nell’utilizzo e impiego del master.




martedì 6 novembre 2018

Nuova Feltria Rimini IV Novembre 2018


Il Gruppo Storico "Decio Raggi"
 dell'istituto del nastro Azzurro
Commemora il IV Novembre











giovedì 1 novembre 2018

Aprilia: Anniversario della fondazione


81 esimo compleanno di Aprilia
 “Un ricordo per la pace”
ricorda i Pionieri di Aprilia e lo storico Bernardino Tofani

Elisa Bonacini: “ Regaliamo un Museo ad Aprilia!”


29 ottobre 1937 – 29 ottobre 2018. Nell’81esimo compleanno di Aprilia l’Associazione “Un ricordo per la pace” ricorda i Pionieri di Aprilia degli anni 30 e lo storico Bernardino Tofani, primo studioso e divulgatore della storia apriliana.
La presidente Elisa Bonacini: “Oggi il nostro ricordo va doveroso  ai Pionieri fondatori, al loro entusiasmo nell'insediarsi nella "terra promessa" appena bonificata, al loro duro lavoro per rendere produttive le nostre campagne, al contributo instancabile di tanti uomini nella gravosa opera di bonifica e di ricostruzione post bellica. A tutti eterna gratitudine. Ed in questa giornata voglio ricordare anche un caro amico, lo storico apriliano Bernardino Tofani scomparso nel 2014. Bernardino Aprilia l'aveva proprio vista nascere assistendo da bambino alla sua costruzione. Di Aprilia conosceva tutto e tutti di cui raccontava con straordinaria ironia. Immenso il lavoro di ricerca sulla storia del nostro territorio che ha divulgato con generosità in numerose pubblicazioni. Una fonte inesauribile di sapere e di vita da cui tutti hanno attinto avidamente, spesso senza la dovuta gratitudine. Un piacere ed un onore averlo conosciuto. Fu uno dei primi a credere nella mia associazione; orgogliosa della sua stima. Fu anche il primo a credere nel progetto di un museo ad Aprilia. Nel 2009, non avendo ricevuto risposta dal Comune di Aprilia, aveva donato il  prezioso archivio cartografico e librario all’Archivio Storico Diocesano di Albano: davvero una grande perdita per la nostra città. Bernardino aveva capito l’importanza di divulgare ai giovani la storia; le nostre radici sono importanti in una città come la nostra che si arricchisce sempre più di colori multietnici.
Voglio rivolgere un appello alle istituzioni: Non disperdiamo il nostro patrimonio culturale. A quando un museo nel cuore di Aprilia che valorizzi anche la collezione di mio fratello Ostilio sulla prima e seconda guerra mondiale, umiliata dal rifiuto dell’istituto ospitante, il Liceo “A. Meucci”?
Le guerre, ricordiamo, hanno segnato indelebilmente il nostro territorio. La Grande Guerra 1915-1918 che dal sacrificio dei soldati “diede vita” ai poderi dell’Opera Nazionale Combattenti, rigorosamente assegnati alle famiglie di ex combattenti; la seconda guerra che nel 1944 rase al suolo la città novella, ma dalle cui ceneri Aprilia seppe rinascere con orgoglio e fatica. Il ricordo delle guerre per un futuro di pace. Un Museo per la pace ad Aprilia è il regalo che sogno per la nostra città, magari al prossimo compleanno.
Auguri, Aprilia!




Elisa Bonacini