| Oggetto Newsletter : Ue tra Londra e Roma, Difesa, Corte Suprema Usa | |
| Newsletter n° 421 , 29 febbraio 2015 | |
L'Unione europea si gioca la sopravvivenza non solo a
Londra, dove entra nel vivo la campagna elettorale in
vista del voto di giugno sulla Brexit, ma anche a latitudini
inferiori. Mentre Cameron si reinventa un cambio di retorica
politica filo-Ue, Juncker ha visitato Roma per rilanciare l
a partnership fra il nostro Paese e Bruxelles. Quali i dossier affrontati
e quelli lasciati da parte? Nel frattempo a Washington il seggio
vacante alla Corte Suprema entra a pieno titolo
nell'arena politica in vista del Super Tuesday.
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lunedì 29 febbraio 2016
Ricerca Parametrale. Notizie del 29 febbraio 2015 n. 421
Aggiornamento. L' dove nasce la divisione europea
| Balcani Croazia: europeisti anti sistema ? Chiara Rosselli, Miryam Magro 26/02/2016 |
L'8 novembre 2015 la Croazia ha difatti affrontato le prime elezioni parlamentari dopo l’adesione all’Unione Europea nel 2013. Per le due coalizioni principali, guidate dai Social Democratici (Sdp) di centro-sinistra e dall’Unione Democratica Croata (Hdz) di centro-destra, le elezioni si sono concluse con un deludente pari merito. Ottenendo rispettivamente 56 e 59 seggi, i due gruppi hanno dovuto rimettere le proprie sorti nelle mani del neonato partito Most (Nezavisnih Lista), in possesso di 19 seggi.
Sulle orme di altri paesi europei, il risultato elettorale ha dunque evidenziato nuove dinamiche di voto e la comparsa di sentimenti politici anti-sistema; con una differenza: la quasi totale assenza dell’ormai onnipresente e inneggiato ‘euroscetticismo’.
Most, l’ago della bilancia
In vista delle elezioni del 2015, la campagna elettorale di entrambe le fazioni è stata in gran parte dominata da una retorica antagonistica piuttosto che da sostanziali differenze programmatiche. Nonostante alcune differenze marginali, entrambi i partiti hanno adottato posizioni tipicamente filo-europee e pro-euro all'interno di un paradigma economico spiccatamente liberale.
Most - partito fondato da Božo Petrov nel 2012 il cui nome si traduce letteralmente in ponte - ha rifiutato l'etichetta di partito di centro-destra. Il suo leader ha invece sostenuto di volere “che qualcuno definisse finalmente cosa sia la sinistra e cosa la destra in Croazia" , affermando che il suo partito avrebbe sostenuto solo un governo in grado di dimostrare impegno per la riforma del settore statale e il miglioramento del clima imprenditoriale.
Dopo più di quaranta giorni di negoziati, Most ha annunciato il suo sostegno all’Hdz, garantendo così ai conservatori una sottile maggioranza di 78 seggi, e nominando Primo Ministro l’uomo d'affari croato-canadese Tihomir Orešković.
Moneta unica, Schengen, allargamento
Le priorità di mandato identificate sono per lo più di carattere euro-centrico, come l'ingresso nell’area Schengen, l'adozione della moneta unica ed il sostegno verso un ulteriore allargamento dell’Unione. Tuttavia, la sfida maggiore rimane l’instabilità della coalizione di governo. La questione della coerenza del movimento Most potrebbe rappresentare un reale limite alla capacità d’azione del governo, offrendo però ai conservatori un’occasione di rinnovamento e l’opportunità di trasformare un’improbabile coalizione in un confacente svecchiamento del quadro politico croato.
Nel contesto regionale, la vittoria dell'Hdz ha generato un certo timore circa il potenziale ritorno del nazionalismo nei Balcani, soprattutto alla luce dei successi ottenuti dal partito polacco Law and Justice e dal partito Fidesz in Ungheria. Ciononostante, il dato più significativo di queste elezioni rimane l’avanzata elettorale degli indipendenti.
Politica post-partisan e euroscetticismo
Da Most, al Movimento Cinque Stelle in Italia, fino a Podemos e Ciudadanos in Spagna, il monopolio dei partiti politici tradizionali è messo in discussione dall’ascesa di nuovi attori politici o "movimenti" che contestano l'organizzazione della politica tradizionale di partito sotto molteplici aspetti, quali gli strumenti di finanziamento, l’elitismo, la rigida interpretazione delle fazioni politiche, la mancanza (o perdita) di credibilità sotto il profilo morale.
L'emergere di attori post-partisan di fatti sembra essere facilitato da un avvicinamento tra destra e sinistra. In un contesto nel quale le differenze programmatiche si appiattiscono, la crescente ambivalenza politica dei partiti tradizionali alimenta l’ascesa di nuovi movimenti dallo sfondo politico eterogeneo, i quali, assimilati in quanto attori del cambiamento, conquistano una fascia sempre maggiore di “voti di protesta” a fronte di alternative politiche divenute poco credibili.
Può essere interessante notare come i media internazionali abbiano legato indissolubilmente la crescente forza dei movimenti di protesta anti-sistema alla crisi europea, quasi questi ne fossero la diretta conseguenza. Da questo punto di vista è doveroso considerare la Croazia come un caso atipico.
Trattandosi di un membro giovane ed entusiasta dell'Unione europea, non è possibile servirsi dello spettro dell’euroscetticismo - praticamente inesistente - per giustificare il fallimento della politica tradizionale. Un dibattito attorno al fenomeno post-partisan in quanto tale, infatti, potrebbe essere necessario per interpretare l’attuale e crescente fluidità delle alleanze politiche che stanno trasformando il panorama politico europeo. Comprendere queste nuove dinamiche di aggregazione sarebbe un passo nella giusta direzione se si vuole ambire ad una soluzione politica al progetto europeo in crisi.
Chiara Rosselli, EU Project Manager, IAI; Miryam Magro, Stagista, IAI.
domenica 28 febbraio 2016
Ricerca Parametrale. Notizie del 25 febbraio 2016 n. 2016
| Oggetto Newsletter : Brexit, Libia, primarie Ue | |
| Newsletter n° 420 , 25 febbraio 2016 | |
David Cameron per il no, Boris Johnson dice sì.
Sul referendum sull'uscita del Regno Unito dall'Ue
si accentua la guerra interna al fronte dei Conservatori
fra i due uomini forti del partito. Chi la spunterà?
In Italia, intanto, il dibattito sul ruolo del nostro
Paese nella babele libica e sull'uso delle nostre
basi diventa sempre più caldo. Che cosa deciderà
il Consiglio supremo di Difesa di domani?
E sull'Europa continua l'amore-odio con
Bruxelles. Renzi, che si appresta ad accogliere
Juncker a Roma, lancia le primarie per l'Ue:
ma sono davvero una novità?
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lunedì 22 febbraio 2016
Ricerca Parametrale.Notizie del 22 Febbraio 2016 n. 419
| Oggetto Newsletter : Prezzo del petrolio, caso Regeni, Immigrazione | |
| Newsletter n° 419 , 22 febbraio 2016 | |
Mentre a Bruxelles si è giunti all'accordo per
scongiurare la Brexit, a Doha si sono prese
decisioni sul prezzo del petrolio: Russia e Arabia
Saudita hanno sottoscritto una tregua, la cui portata
resta però incerta. E sul caso di Giulio Regeni,
mentre continua il dibattito sull'atteggiamento
più lungimirante da tenere con il Cairo, cominciano
a delinearsi i sentieri tracciati dal diritto internazionale.
L’Italia può chiedere all'Egitto un risarcimento del danno?
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venerdì 19 febbraio 2016
Istituto Studi di Alta Geopolitica . Informazione n. 144 del 19 febbraio 2016
FORMAZIONE
ANALISI NEI MEDIA
A. Lundini e D. Scalea su sito del Ministero degli Esteri russo 3 Febbraio 2016
Serve più attenzione all'Unione Eurasiatica: Alessandro Lundini a Radio Cusano 1 Febbraio 2016
Europa disunita sarebbe più debole : Tiberio Graziani a Sputnik 22 Gennaio 2016
Destino nuovo governo libico in mano alle potenze esterne: Daniele Scalea a al-Shuruq 22 Gennaio 2016
Attentato del TTP in Pakistan indirizzato a "punire" lo Stato. F. Brunello Zanitti a "Radio Cusano Campus" 21 Gennaio 2016
Le minacce all'Italia e la Libia: Tiberio Graziani a Unomattina 15 Gennaio 2016
Kazakhstan verso elezioni anticipate: Alessandro Lundini a 24KZ 15 Gennaio 2016
In Germania situazione immigrati fuori controllo: Daniele Scalea a Radio inBlu 12 Gennaio 2016
Serve più attenzione all'Unione Eurasiatica: Alessandro Lundini a Radio Cusano 1 Febbraio 2016
Europa disunita sarebbe più debole : Tiberio Graziani a Sputnik 22 Gennaio 2016
Destino nuovo governo libico in mano alle potenze esterne: Daniele Scalea a al-Shuruq 22 Gennaio 2016
Attentato del TTP in Pakistan indirizzato a "punire" lo Stato. F. Brunello Zanitti a "Radio Cusano Campus" 21 Gennaio 2016
Le minacce all'Italia e la Libia: Tiberio Graziani a Unomattina 15 Gennaio 2016
Kazakhstan verso elezioni anticipate: Alessandro Lundini a 24KZ 15 Gennaio 2016
In Germania situazione immigrati fuori controllo: Daniele Scalea a Radio inBlu 12 Gennaio 2016
RAPPORTI
Miradas historicas y actuales hacia y desde America Latina: la relacion de los equilibrios geopoliticos en America Latina No. 68 – February 2016 - Author: Simona Bottoni - Language: Spanish
Potere e donne in Rwanda: costruzione dello Stato e identità nazionale attraverso le categorie di genere No. 67 – January 2016 - Author: Davide Marena - Language: Italian
Potere e donne in Rwanda: costruzione dello Stato e identità nazionale attraverso le categorie di genere No. 67 – January 2016 - Author: Davide Marena - Language: Italian
ARTICOLI
Televisione transnazionale e partecipazione politica dei cittadini italiani di Buenos Aires María Soledad Balsas
ISAG TV
Ricerca Parametrale. Notizie del 17 febbraio 2016 n. 2016
| Oggetto Newsletter : Mini-Schengen, Nato nei Balcani, Fratellanza Musulmana | |
| Newsletter n° 418 , 17 febbraio 2016 | |
Fra allarme Brexit e muri anti-immigranti da innalzare
in Macedonia e Grecia, l'Europa si trova avvinta in una
spirale isolazionista. Toccherà al Consiglio europeo di
domani e dopodomani proporre delle poco verosimili
soluzioni; ci riuscirà? Frontiere in continuo fermento,
non solo in Europa, ma anche in Medio Oriente. In Siria,
dove il miraggio di tregua caldeggiato da Stati Uniti e
Russia si dissolve in fretta, e in Libia dove, nonostante
divisioni sempre più profonde, si riprova a varare un
governo di unità nazionale.
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Ricerca Parametrale. Notizie del 12 febbraio 2016 n. 417
| Oggetto Newsletter : Finanze Califfato, Batosta Clinton, Egitto | |
| Newsletter n° 417 , 12 febbraio 2016 | |
Nonno Bernie batte zia Hillary. Bianchi arrabbiati, giovani
e donne bloccano la sua corsa alla nomination democratica.
L'Italia intanto cerca di fare luce sulla tragica morte di Giulio
Regeni. Quali sono gli strumenti per non accontentarsi
di una verità di comodo?
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mercoledì 10 febbraio 2016
Ricerca Parametrale. Notizie n. 416 del 6 febbraio 2016
| Oggetto Newsletter : Scontro Italia-Ue, Ilva, Riforma Fmi | |
| Newsletter n° 416 , 6 febbraio 2016 | |
La strategia dei pugni sul tavolo tra Italia e Ue rischia
di lasciarci con un pugno di mosche nei negoziati difficili
dei prossimi mesi. Dall'immigrazione al referendum sulla Brexit,
passando per l'Ilva e la questione delle banche. Dove
rischiano di portarci questi toni di scontro?
In ambito economico,
da seguire anche la riforma dell'Fmi. Con la
nuova governance, gli stati emergenti saranno
più rappresentati?
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venerdì 5 febbraio 2016
Ricerca Parametrale. Notizie del 3 febbraio 2015 n. 415
| Oggetto Newsletter : Primarie Usa, Banche in crisi, Renzi-Merkel | |
| Newsletter n° 415 , 3 febbraio 2016 | |
Quindici candidati sui blocchi di partenza. L'inizio ufficiale
della corsa alle presidenziali USA ridimensiona il peso dei
candidati più populisti, ma come proseguiranno le primarie?
In Italia intanto continua a tener banco lo scontro con l'Ue.
Si abbassano i toni, ma non calano i contenziosi in campo.
Che impatto avrà l'accordo Ue a sostegno delle nostre banche?
Tra Renzi e Merkel non è più questione di feeling?
In occasione dell'odierno incontro della coalizione anti Isis
a Roma, riproponiamo lo Speciale su Impegno italiano
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martedì 2 febbraio 2016
Ricerca Parametrale. Notizie del 29 gennaio n. 414
| Oggetto Newsletter : Tensioni Italia-Ue, Libia, Spagna | |
| Newsletter n° 414 , 29 gennaio 2016 | |
L'alta tensione tra Italia e Ue e l'intricato nodo
tra sicurezza e accoglienza all'interno dell'Unione
sono alcuni dei temi che fanno da sfondo al bilaterale
tra Renzi e Merkel. E' giusto contestare una
costruzione europea troppo sbilanciata su interessi
e priorità stabilite a Berlino, dimenticando che la Germania
resta un partner chiave per ogni ipotesi di riforma dell’Ue?
E come contribuirà l'Italia, impegnata anche sul complesso
dossier libico, alla ristrutturazione dell'architettura Ue?
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Ricerca Parametrale. Notizie del 25 gennaio 2015 n.413
| Oggetto Newsletter : Negoziati sulla Siria, Egitto, Guardia Costiera europea | |
| Newsletter n° 413 , 25 gennaio 2016 | |
I tentativi di pacificare la Siria si affidano
nuovamente al processo di Vienna. I negoziati in
programma da oggi a Ginevra incontrano seri problemi,
in primis quelli relativi agli inviti. Chi rappresenterà
l'opposizione moderata al regime di Assad?
In Europa, mentre sei Paesi hanno ripreso
i controlli ai confini, mettendo in crisi il sistema
di libera circolazione, è in cantiere un meccanismo
di stress test che assicuri alla futura Guardia
Costiera comune mezzi e capacità. Questa
nuova Agenzia saprà affrontare le sfide che le
migrazioni pongono ai confini esterni dell'Unione?
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Ricerca Parametrale. Notizie del 21 gennaio 2016 n. 412
| Newsletter : Scontro Italia-Ue, banche italiane, Xi in Medio Oriente | |
| Newsletter n° 412 , 21 gennaio 2016 | |
Una matrioska di scontri. Quello tra l'Italia e l'Ue e,
al suo interno, quello tra Roma e Berlino. Mentre
Renzi si prepara a incontrare Merkel, è il caso di
riflettere sulla nostra politica nei confronti della
Germania. Sono più le convergenze o le divergenze
da comporre? Nello scontro con Bruxelles si inserisce
anche il contenzioso sugli aiuti di stato.
Gli atteggiamenti di sfida italiani non rischiano
di allontanare soluzioni cooperative, rafforzando quelle decentrate?
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