| Oggetto Newsletter : Spagna, Italia contro il Califfato, Nord Stream2 | |
| Newsletter n° 407 , 22 dicembre 2015 | |
Passi avanti della diplomazia su Siria e Libia, dove l'instabilità crea
un terreno sempre più fertile all'avanzata del Califfato.
Il nuovo accordo sulla Libia spiana la strada a un intervento?
E l'Italia, oltre a quello che già fa tra Iraq, Libano e Afghanistan,
può fare di più nei teatri mediorientali? In ambito europeo,
Roma dovrà ora affrontare il dibattito infiammato dall'accordo
su Nord Stream. L'avallo tedesco sul gas russo ha creato
un precedente che non aiuta il progresso dell'Unione energetica?
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mercoledì 23 dicembre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 22 dicembre 2015 n. 407
sabato 19 dicembre 2015
martedì 15 dicembre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 14 dicembre 2015. n. 406
| Oggetto Newsletter : Conferenza sulla Libia, Unione energetica, Cina | |
| Newsletter n° 406 , 14 dicembre 2015 | |
Gli occhi del mondo sono puntati su Roma per
conoscere quale effetto concreto la Conferenza
sulla Libia produrrà. Le diverse parti coinvolte nel
conflitto riusciranno a trovare un terreno comune
dal quale rilanciare un negoziato? In un Paese dove
convivono conflittualmente plurime autorità riconosciute
solo da alcune fazioni, sono sempre di più i focolai di crisi.
Come deve affrontare la comunità internazionale questa
sfida globale per evitare che le metastasi dell'autoproclamatosi
“stato islamico” vadano oltre la realtà semi-statuale?
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sabato 5 dicembre 2015
Russia e Turchia: relazioni in turbolenza
| Relazioni Russia-Turchia Putin-Erdogan, braccio di ferro sul Medio Oriente Giovanna De Maio 11/12/2015 |
Una mossa non molto amichevole per la Russia, che da sempre mal digerisce il potere esercitato dall’Europa sui fratelli ortodossi dei Balcani e sul corridoio sud del Mediterraneo.
Anche se il cristiano Montenegro aveva già allentato la presa della Russia, per Mosca, si tratta comunque di un ennesimo tentativo di egemonia statunitense sul continente europeo. Ecco perché ha annunciato la sospensione di ogni collaborazione militare con Podgorica.
E questo avviene proprio pochi giorni dopo l’annuncio russo del blocco di qualsiasi progetto e relazione commerciale con la Turchia, responsabile dell’abbattimento di un jet russo diretto in Siria, accusato della violazione dello spazio aereo turco e di cui un pilota russo è rimasto vittima.
Putin, spregiudicato o impulsivo?
Quella del presidente Vladimir Puntin è una vera retorica di guerra che denota un atteggiamento sempre più assertivo e ormai consolidato di Mosca e del suo presidente, fatto di molti proclami e azioni di forza.
Spregiudicato o meno, questo è lo stile di Putin per il quale l’attesa e la moderazione sono sinonimi di debolezza. In più occasioni la Russia ha dimostrato che per ragioni di forza maggiore, come difendere sicurezza e prestigio internazionale, è disposta a gettarsi nel circolo di sanzioni e contromisure lacrime e sangue.
Matrimonio d’interesse tra Ankara e Mosca a rischio
Quello tra Mosca e Ankara non è mai stato un amore a prima vista. Si è trattato piuttosto di un matrimonio d’interesse guidato dall’intramontabile spirito della realpolitik.
90Allineati sull’asse degli esclusi, la Russia e la Turchia hanno tessuto legami importanti soprattutto nel settore edile ed energetico. Si pensi al progetto del gasdotto Turkish Stream sponsorizzato da Gazprom e al progetto della prima centrale nucleare turca di Akky, da realizzare con la collaborazione russa.
In quest’armonia, però, non mancano le dissonanze, soprattutto in campo internazionale. Durante la crisi in Crimea, la Turchia non si è unita al coro delle sanzioni e delle condanne occidentali, tuttavia ha espresso notevoli preoccupazioni sulla sorte della popolazione dei tatari di Crimea, affine a quella turca.
Nella guerra civile siriana poi, i due paesi sono schierati su fronti opposti. Mentre la Russia sostiene il regime del presidente Bashar al-Assad, la Turchia è al fianco degli oppositori.
L’abbattimento del jet russo, tuttavia, va letto alla luce di rapporti di forza e del ruolo che ciascuno di questi attori intende giocare. Oltre a difendere la popolazione dei Turcomanni, esposta ai bombardamenti russi in Siria, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan sta difendendo gli interessi del suo Paese nella regione, dove non intende cedere alla prepotenza russa.
Dal canto suo Putin ha già dimostrato di saper mostrare i denti e ha subito ordinato misure molto dure nei confronti della Turchia e dei turchi, bloccando anche l’accordo di libera circolazione tra i due paesi, le importazioni e anche il progetto di costruzione della centrale nucleare di Annyk.
Ricadute dell’abbattimento del jet russo
La ricaduta è notevole se si pensa che la Russia è il secondo partner commerciale della Turchia e che Ankara è il secondo mercato dopo Berlino per il gas russo. Si stima che nei primi nove mesi del 2015 il numero dei turisti russi in Turchia fosse di 3,3 milioni ed è facile immaginare che la sospensione del regime di libera circolazione andrà a incidere negativamente sul business del turismo, che di per sé è già depresso.
D’altra parte, non avranno vita facile nemmeno i circa 200 mila cittadini turchi residenti in Russia, presi di mira dalla polizia con controlli e ispezioni; ma soprattutto non la avranno i lavoratori. Molte compagnie non potranno assumerne, mentre chi di loro ha già un contratto, molto probabilmente non vedrà rinnovato il proprio visto di lavoro. I toni di Putin sono sempre più aspri e da Ankara non arrivano le scuse ufficiali.
La forte interdipendenza economica tra i due paesi suggerirebbe l’esclusione dell’ipotesi di confronto militare. Tuttavia bisogna tenere presente che in questa precisa fase storica né Erdogan né Putin sono disposti a cedere, né tantomeno a mostrarsi deboli. In gioco non c’è soltanto la sicurezza dello spazio aereo, ma soprattutto il ruolo da ricoprire nella definizione degli equilibri mediorientali dei prossimi decenni.
Giovanna De Maio è dottoranda di ricerca presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale; è stata stagista per la comunicazione presso lo IAI.
mercoledì 2 dicembre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 5 dicembre 2015 n. 405
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venerdì 27 novembre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 30 novembre 2015 n. 404
| Oggetto Newsletter : Italia sulla Brexit, Turchia-Russia, Visco allo IAI | |
| Newsletter n° 404 , 30 novembre 2015 | |
L'abbattimento del Sukhoi-24 russo da parte
dell'aeronautica turca aggrava la partita
geopolitica regionale, sfida l'unità della Nato
e potrebbe avere un impatto anche sull'architettura
energetica regionale. Il ruolo della Turchia come
hub del gas è destinato a tramontare? E come
questi eventi influenzeranno le trattative in corso
tra l'Ue e Ankara sulla questione dei profughi?
Intanto oltre Manica si scalda il dibattito sulla Brexit.
Cameron parla di una Gran Bretagna pronta a
rimanere nell'Ue solo se le relazioni con Bruxelles saranno ricalibrate. E l'Italia come si posiziona? È pronta a dire la sua?
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venerdì 20 novembre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 23 novembre 2015 n. 403
| Oggetto Newsletter : Guerra al Califfato, clausola di solidarietà Ue, Nato | |
| Newsletter n° 403 , 23 novembre 2015 | |
La Francia sconvolta dagli attacchi di Parigi invoca la
clausola di solidarietà europea. Che cosa comporta
questa novità e come si mobiliteranno gli Stati dell'Ue?
E l'Italia, che contro il Califfato si sta già muovendo
da tempo, che cosa è pronta a fare? Si prepara
a fare un salto di qualità?
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Ricerca Parametrale. Notizie del 16 novembre 2015 n. 402
| Oggetto Newsletter : Terrore a Parigi, Usa 2016, 50 anni IAI | |
| Newsletter n° 402 , 16 novembre 2015 | |
I tragici attentati di Parigi infuocano il dibattito
sullo "stato islamico", i foreign fighters, l'immigrazione
e la politica di difesa europea. Mentre
la Francia intensifica i bombardamenti in Siria,
anche l'Italia pensa a cosa sia più opportuno fare.
Il diritto internazionale permetterebbe un intervento della Nato?
E parlare di una nuova guerra ha senso o rischia di indurre in errore?
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mercoledì 18 novembre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 9 novembre 2015 n. 401
| Oggetto Newsletter : Politica monetaria, Eni nel Mediterraneo, 50 anni IAI | |
| Newsletter n° 401 , 9 novembre 2015 | |
I signori di Cina e Taiwan si sono stretti la mano
in un incontro che passerà alla storia.
D'ora in poi possiamo considerarli membri della stessa famiglia?
E questo disgelo influenzerà le dinamiche asiatiche e
quelle globali? Quest'ultime sono sempre più condizionate
dalla politica monetaria delle banche centrali, un bazooka
da maneggiare con prudenza. Fenomeni come
il cambiamento climatico possano avere un impatto
sulla stabilità finanziaria? E può il diritto internazionale
garantire a tutti i cittadini l’accesso a risorse essenziali come l’acqua?
Affarinternazionali ripropone alcuni significativi articoli
che hanno commentato gli eventi dell'ultimo decennio.
Per seguire i nostri festeggiamenti,
sintonizzate i vostri social network su #IAI50.
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venerdì 6 novembre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 2 novembre 2015 n. 400
| Oggetto Newsletter : Trionfo di Erdogan, Primarie Usa 2016, Ttip e Brexit | |
| Newsletter n° 400 , 2 novembre 2015 | |
Alla fine ce la fa. Erdogan si riprende la maggioranza
assoluta che aveva perso lo scorso giugno e scoppiano
le proteste di strada. La Turchia ha la strada spianata
verso il presidenzialismo? A meno di cento giorni
dall'inizio delle primarie Usa e a poco più d'un anno
dall'Election Day, le campagne democratica e
repubblicana vivono due momenti totalmente diversi.
Democratici uniti con Hillary e repubblicani tutti contro Trump?
E in un epoca in cui la corsa mondiale alla
liberalizzazione dei commerci non si ferma, ora
che gli Stati Uniti hanno concluso il Trattato per
la partnership transpacifica, che cosa ne sarà del Ttip?
E come questo influenzerà il dibattito sulla Brexit,
anche alla luce dell'assist che il voto polacco ha
servito agli anti-europeisti inglesi?
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giovedì 29 ottobre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 26 ottobre 2015 n. 399
| Oggetto Newsletter : Mogherini, Medio Oriente, Energia, Polonia | |
| Newsletter n° 399 , 26 ottobre 2015 | |
Tanto in Svizzera come in Polonia, dalle urne escono
paesi pronti a virare a destra. Quale messaggio
arriva all'Europa che, dopo la consultazione lanciata
da Mogherini, sta riflettendo sulla sua strategia globale?
In un Medio Oriente dove Siria e Israele continuano
ad essere fronti caldissimi, a votare,
è anche l'Egitto normalizzato di Al-Sisi.
Con questo voto, il Cairo taglia il traguardo della democrazia?
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lunedì 19 ottobre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 19 ottobre 2015 n. 398
| Oggetto Newsletter : Violenza a Gerusalemme, Eunavfor Med, Politica di vicinato | |
| Newsletter n° 398 , 19 ottobre 2015 | |
Le provocazioni sulla Spianata delle Moschee
continuano a fare salire la tensione a Gerusalemme,
dove Israele ha eretto un nuovo muro.
L'intifada dei coltelli è ormai alle porte?
In Europa continua a far parlare la questione immigrazione.
A che cosa porterà la fase due di Eunavfor Med
e come il nostro Senato partecipa alla consultazione
sulla politica europea di vicinato lanciata dalla Mogherini?
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mercoledì 14 ottobre 2015
Ricerca Parametrale Notizie del 13 ottobre 2015 n. 397
| Oggetto Newsletter : Violenza in Medio Oriente, Difesa italiana, Tpp | |
| Newsletter n° 397 , 13 ottobre 2015 | |
Dalla strage in Turchia alla violenza a Gerusalemme e dintorni.
In Medio Oriente continua a salire la temperatura,
nonostante il raggiungimento dell'accordo tra le fazioni libiche.
Che futuro avrà la negoziazione condotta dall'inviato Onu, Léon,
e che cosa accadrà in Turchia, avvicinandosi al voto?
E l'Italia che cosa farà?
Possiamo davvero essere considerati una superpotenza,
come sostiene un recente studio?
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venerdì 9 ottobre 2015
Ricerca Parametrale Notizie del 9 ottobre 2015 n. 396
| Oggetto Newsletter : Impegno italiano contro il Califfo | |
| Newsletter n° 396 , 9 ottobre 2015 | |
Alla luce di un possibile aumento dell'impegno militare
italiano nella lotta al Califfato, Affarinternazionali propone
una serie di analisi per fare luce sul nostro ruolo in Iraq
e la sua possibile evoluzione. Politica a parte, serve
davvero il parere del Parlamento? E qualora ci fosse
una svolta strategica, come condizionerebbe le relazioni
con i nostri alleati e il nostro ruolo nel Mediterraneo?
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Ricerca Parametrale. Notizie del 5 ottobre 2015. 395
| Russia in Siria, Cooperazione italiana, Immigrazione in UK | |
| Newsletter n° 395 , 5 ottobre 2015 | |
Lasciandosi alle spalle il blitz di Papa Francesco nella
politica Usa, Washington torna a fare i conti con
la crisi siriana e le nuove mosse russe. Dietro l'attivismo
di Putin in Siria si cela il ritorno della Russia in Medio Oriente?
In Europa, a due anni dalla strage di Lampedusa,
la crisi dei migranti continua a preoccupare.
L'Ue deve ora fare i conti con la provocatoria
strategia del governo Cameron che cerca di
collegare la gestione delle frontiere esterne
all'Unione con quella della liberta' di movimento interno.
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martedì 29 settembre 2015
Ricerca parametrale. Notizie del 28 settembre 2015 n. 394
| Oggetto Newsletter : Dal Medioriente all'Ue, incognite e ansie | |
| Newsletter n° 394 , 28 settembre 2015 | |
Incognite sugli sviluppi dei negoziati in Libia,
dove la situazione resta caotica; certezze sulla
presenza della Russia in Siria, dove il futuro
del Paese resta incerto; e prospettive inquietanti
sul futuro della Turchia, in vista delle prossimi
elezioni politiche anticipate. Tutti questi elementi
contribuiscono ad accrescere una percezione
d'insicurezza che le minacce del Califfato, anche
in vista del Giubileo della Misericordia, mirano
a ingigantire. Anche l'Unione europea è traversata
da dubbi e pulsioni, ma in chiave essenzialmente
politica ed economica, dopo il voto in Grecia e
verso il referendum in Gran Bretagna.
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mercoledì 23 settembre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 18 settembre 2015 n. 393
| Oggetto Newsletter : I tormenti dell'Europa e del Mediterraneo | |
| Newsletter n° 393 , 18 settembre 2015 | |
Davanti al flusso di migranti dal Mediterraneo e dai
Balcani, torme di rifugiati dalla Siria e dall'Iraq, dall'Eritrea,
e dall'Afghanistan, l'Unione europea si divide tra una politica
dell'accoglienza coordinata e il ricorso ai muri, storicamente
inutili, ma politicamente vantaggiosi nel breve termine a
chi li tira su. E, intanto, languono le sfide dell'allargamento
ai Balcani occidentali, mentre i fronti di guerra a Sud, la Siria
e l'Iraq, non trovano sbocco né diplomatico né tanto meno
militare. Nel conflitto contro il terrorismo, gli Stati Uniti
espongono in prima linea pure le donne: già 161 le perdite.
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lunedì 7 settembre 2015
Ricerca parametrale. Notizie del 7 settembre 2015
| Oggetto Newsletter : Immigrazione - Ue, la svolta tedesca | |
| Newsletter n° 392 , 7 settembre 2015 | |
La svolta impressa dalla Germania della cancelliera
Merkel alle politiche d'immigrazione europee e
il contesto e l'impatto delle mosse tedesche trovano
echi e inquadramento negli articoli dei professori
Fulvio Attinà e Pasquale Lino Saccà, mentre Gianfranco Nitti
rievoca, da doppio testimone - allora e oggi,
all'ora delle celebrazioni - l'anniversario della
Firma dell'Atto di Helsinki nel 1975, un colpo
di piccone alla Guerra Fredda e ai muri
che sarebbero caduti meno di 15 anni dopo.
Fabio Caffio puntualizza il contesto marittimo
della vicenda dei due marò, mentre
Francesco Valacchi e Francesco Celentano
ci aprono squarci sulla 'ingovernabilità' di Karachi
in Pakistan e sulle tensioni tra le due Coree.
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venerdì 4 settembre 2015
Ricerca Parametrale. Notizie del 31 agosto 2015
| Geografie del terrorismo, Asia inquieta, l'estate di Trump | |
| Newsletter n° 391 , 31 agosto 2015 | |
La geografia delle sigle islamiste e terroriste nel Nord Africa,
dall'Egitto all'Algeria via la Libia e la Tunisia e l'intreccio
delle loro relazioni è sempre più complicato, mentre
l'atteso accordo di conciliazione nazionale in Libia acquista
i contorni di un Godot della diplomazia internazionale
. Intanto, sullo sfondo delle vicissitudini economiche
cinesi, l'estate smorza le ambizioni della Russia di
Vladimir Putin di egemonia sull'Asia e sui Brics,
mentre la Malacca è teatro di un ennesimo
confronto tra Cina e India e in Afghanistan
la stabilità appare sempre più lontana
. Infine, per Usa 2016 questa è la stagione
di Donald Trump, mentre i favoriti alle nomination
repubblicana e democratica Jeb Bush e Hillary
Clinton attraversano una fase d'appannamento.
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| Ucraina: i piani della Russia per una possibile invasione 2014 |
mercoledì 2 settembre 2015
Ricerca parametrale. Notizie del 24 agosto 2015
| Newsletter : La vicenda dei marò a una svolta | |
| Newsletter n° 390 , 24 agosto 2015 | |
La vicenda dei due marò italiani che l'India
vuole giudicare per l'omicidio di due pescatori
indiani scambiati per pirati - i fatti risalgono al febbraio 2012 -
coagula molte attenzioni in queste ore, nell'attesa che
si pronunci il Tribunale internazionale del mare di Amburgo
investito dall'Italia di alcune richieste preventive.
L'estate è stata anche segnata da nuove proposte del presidente
Obama in materia ambientale, che quasi si
contrappongono ai comportamenti della Cina in merito,
di cui si occupano due articoli, e dal persistere di minacce alla sicurezza
in Africa di natura terroristica e non solo. In Italia,
si studiano le nuove geografie dell'industria
aeronautica con finalità militari. E, infine, a quasi diec
i mesi dal loro avvio, è il momento di fare un quadro degli
assetti istituzionali Ue nell'era Juncker/Mogherini.
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venerdì 21 agosto 2015
sabato 15 agosto 2015
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