mercoledì 19 dicembre 2018
giovedì 29 novembre 2018
Master di I Liv. Storia Militare Contemporanea 1796 1960
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL
VALOR MILITARE
COMUNICATO
Il Presidente del Nastro Azzurro, gen.
Carlo Maria Magnani, attraverso il CESVAM – Centro Studi sul Valor Militare, in
patnerschip con l'Università degli Studi Nicolò Cusano, telematica Roma, ha
proposto ed è stato attivato un Master di I Livello in:
STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796 –
1960
presso
la Facoltà di Scienze Politiche per l'anno Accademico 2018-2019, della durata
di 1500 ore e per complessivi 60 CFU.
Tale
Master propone ai partecipanti le conoscenze riguardanti un approccio
interdisciplinare alla ricostruzione ed intepretazione di un avvenimento
militare. Prevede l'erogazione dei seguenti insegnamenti: Storia del
Risorgimento, Storia Moderna, Storia Contenporanea, Storiografia, Geografia
Generale, Geografia Storica e Militare, Storia delle Dottrine ed Ordinamenti
Militari, Logistica ed Armamenti, Scienze Strategiche ed è strutturato nei
seguenti moduli. L’articolato dei Moduli è in allegato, insieme al Bando. I
Moduli saranno svolti nella modalità e-learning e saranno supportati da
apposite sinossi (da scaricare informaticamente) e da test di autovalutazione
per la verifica di apprendimento.
I
Partecipanti potranno disporre del supporto di Tutor per gli approfondimenti,
inoltre durante l'anno, saranno attivati "seminari tematici" resso la
sede nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro Piazza Galeno 1 sulla base
delle richieste pervenute.
L'Esame
finale consiste nella discussione di una "breve tesi" concordata con
la Direzione Scietifica del Master e seguita dai Docenti del Master.
L'Istituto
del Nastro Azzurro e la Presidenza Nazionale nel dare comunicazione alle
Federazioni di questa attività, annunciata al XXX Congresso Nazionale di
Napoli, indirizzata alla formazione e che ulteriormente aumenta il prestigio
dell‘Istituto, invita tutti i Presidenti delle Federazioni Provinciali di farsi
portavoce nei singoli territori di pertinenza di questa iniziativa, tenendo
presente che il Master è rivolto ai giovani, nella fascia di età dai
venticinque ai quaranta anni, ovvero a coloro che sono in cerca di una
occupazione e vogliono acquisire titoli, e coloro che già nel mondo del lavoro,
voglio aiutarsi nella progessione di carriera.
Detto
invito è esteso anche alle Associazioni Combattentistiche consorelle, con
messaggio analogo, consisderando che i soci di entrambi non sono, per lo più,
annoverabili ed inseribili nelle indicazioni di cui sopra; quindi questo
comunicato è inteso come il comune sforzo di colloquiare con le nuovi
generazioni, in modo costruttivo e fattivo a favore della conoscenza del nostro
mondo militare, coì poco conosciuto o male inteso nelle nostre comunità e
collettivita.
Informa
inoltre che per ogni chiarimento in merito si può contattare il CESVAM (alla e
mail: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org) e, per chi è interessato alla
partecipazione, è possibile rivolgersi all‘Universtà degli Studi Nicolò Cusano
Segreteria Generale Master via Don Carlo Gnocchi 3 00166 Roma, infomaster@unicusano.it, oppure sul sito della Università
Nicolò Cusano www.unicusano.it/master. Inoltre si può utilizzare la email:
contatti@unicusano.it oppure
il numero verde 800.98.7373 o i telefoni 06 45678350 oppure 06 70307312,
Il
Bando del Master è pubblicato presso il sito della Universita degli Studi Nicolò
Cusano Telematica Roma (www.universitacusano.it/master). A questo comunicato è annessa la
locandina, il bando, l’articolato e la nota delle agevolazioni che l’Istituto
del Nastro Azzurro accorda ad eventuali frequentatori nell’utilizzo e impiego
del master.
martedì 6 novembre 2018
venerdì 2 novembre 2018
giovedì 1 novembre 2018
Aprilia: Anniversario della fondazione
81 esimo compleanno di
Aprilia
“Un ricordo per la pace”
ricorda i Pionieri di
Aprilia e lo storico Bernardino Tofani
Elisa Bonacini: “ Regaliamo un Museo ad
Aprilia!”
29 ottobre 1937 – 29 ottobre 2018. Nell’81esimo compleanno di
Aprilia l’Associazione “Un ricordo per la pace” ricorda i Pionieri di Aprilia
degli anni 30 e lo storico Bernardino Tofani, primo studioso e divulgatore
della storia apriliana.
La presidente Elisa Bonacini: “Oggi il nostro ricordo va doveroso ai Pionieri fondatori, al loro entusiasmo
nell'insediarsi nella "terra promessa" appena bonificata, al loro duro
lavoro per rendere produttive le nostre campagne, al contributo instancabile di
tanti uomini nella gravosa opera di bonifica e di ricostruzione post bellica. A
tutti eterna gratitudine. Ed in questa giornata voglio ricordare anche un caro
amico, lo storico apriliano Bernardino Tofani scomparso nel 2014. Bernardino
Aprilia l'aveva proprio vista nascere assistendo da bambino alla sua
costruzione. Di Aprilia conosceva tutto e tutti di cui raccontava con
straordinaria ironia. Immenso il lavoro di ricerca sulla storia del nostro
territorio che ha divulgato con generosità in numerose pubblicazioni. Una fonte
inesauribile di sapere e di vita da cui tutti hanno attinto avidamente, spesso
senza la dovuta gratitudine. Un piacere ed un onore averlo conosciuto. Fu uno
dei primi a credere nella mia associazione; orgogliosa della sua stima. Fu
anche il primo a credere nel progetto di un museo ad Aprilia. Nel 2009, non
avendo ricevuto risposta dal Comune di Aprilia, aveva donato il prezioso archivio cartografico e librario
all’Archivio Storico Diocesano di Albano: davvero una grande perdita per la
nostra città. Bernardino aveva capito l’importanza di divulgare ai giovani la
storia; le nostre radici sono importanti in una città come la nostra che si
arricchisce sempre più di colori multietnici.
Voglio rivolgere un appello alle istituzioni: Non disperdiamo il
nostro patrimonio culturale. A quando un museo nel cuore di Aprilia che
valorizzi anche la collezione di mio fratello Ostilio sulla prima e seconda
guerra mondiale, umiliata dal rifiuto dell’istituto ospitante, il Liceo “A.
Meucci”?
Le guerre, ricordiamo, hanno segnato indelebilmente il nostro
territorio. La Grande Guerra 1915-1918 che dal sacrificio dei soldati “diede
vita” ai poderi dell’Opera Nazionale Combattenti, rigorosamente assegnati alle
famiglie di ex combattenti; la seconda guerra che nel 1944 rase al suolo la
città novella, ma dalle cui ceneri Aprilia seppe rinascere con orgoglio e fatica.
Il ricordo delle guerre per un futuro di pace. Un Museo per la pace ad Aprilia
è il regalo che sogno per la nostra città, magari al prossimo compleanno.
Auguri, Aprilia!
Elisa Bonacini
domenica 7 ottobre 2018
mercoledì 19 settembre 2018
Nuovo Nome
DALLA DATA ODIERNA
IL BLOG
57 SESSIONE.BLOGSPOT.COM
ASSUME LA DENOMINAZIONE DI
ASSOCIAZIONISMO MILITARE.BLOGSPOT.COM
INFO:
CENTROSTUDICESVAM@ISTITUTONASTROAZZURRO.ORG
Riunione Asso Arma Roma
In data 19 settembre 2018
si è tenuta alla caserma Rodolfo Betti
di Roma
la riunione plenaria di Asso Arma
presieduta dal gen. Buscemi.
Temi trattati, tra gli altri,
il 5° raduno di Asso Arma a Vittorio Veneto
il prossimo 4 Novembre
in occasione della data anniversaria e centenaria
della vittoria nella prima guerra mondiale;
il problema del ddl riguardanti le pensioni d'oro; la questione della privacy;
il tema dei bilanci delle federazioni e sezioni
ed altri.
Presenti per l'Istituto del Nastro Azzurro
Il Gen. Dott. Massimo Coltrinari
ed il Prof. Giancarlo Ramaccia,
su delega del
Presidente Nazionale Gen. Carlo Maria Magnani
martedì 4 settembre 2018
sabato 30 giugno 2018
martedì 26 giugno 2018
mercoledì 6 giugno 2018
domenica 20 maggio 2018
giovedì 10 maggio 2018
Assoarma. Storia e Struttura
Cenni storici (Da Vikipedia)
L'associazione è la moderna evoluzione dei comitati di coordinamento o comitati italiani che dall'inizio degli anni cinquanta del XX secolo (ad eccezione di Milano, il cui comitato data 1934) tenevano in contatto tra loro le associazioni combattentistiche e d'arma. Già prima della formale costituzione di Assoarma la sezione di Milano svolgeva, in collaborazione con la Prefettura, attività di protezione civile, con il nome di Interarma.
Nel 1992, a seguito dell'approvazione della legge 24 febbraio 1992 , n. 225 ("Istituzione del servizio nazionale della protezione civile") il presidente di Interarma Milano, per adeguare l'attività alla nuova normativa, che imponeva precisi requisiti, costituiva l'associazione Interarma Protezione Civile.
Con la modifica della denominazione da Interarma ad Assoarma l'ente di protezione civile ha mantenuto la denominazione originaria. Attualmente Interarma Protezione Civile è organizzata in Corpo Nazionale Interarma Protezione Civile, Interarma Lombardia Protezione Civile, cui partecipano associazioni delle Province di Milano, Cremona e Varese, ed Interarma Milano Protezione Civile. Il 2 giugno 2012, per la prima volta nella storia il ministro della Difesa ha approvato, in occasione della sfilata in parata per la Festa della Repubblica Italiana, la partecipazione di un reparto di formazione in rappresentanza dell'associazione.[2]
Struttura
Gli Assoarma sono organizzati secondo una struttura territoriale. Esistono quindi Assoarma regionali, provinciali, comunali. L'associazione, ereditando le funzioni dei comitati di coordinamento, è chiamata a svolgere un ruolo nuovo rispetto al passato, in quanto con l'abolizione del servizio di leva e l'introduzione della figura professionale del militare inquadrato in un esercito di carriera, i vari Assoarma hanno dovuto ripensarsi come riferimento per l'assistenza ai militari siano essi in quiescenza, in ausiliaria, nella riserva in congedo o in servizio a seconda di quanto stabilito dai singoli statuti e regolamenti. Il codice penale, infatti, limita la rappresentanza da parte di sindacati o patronati per i militari e contempla come forma principale di associazionismo militare le Associazioni d'Arma.
In particolare la legge Scelba vietando l'associazionismo militare spontaneo finisce per riconoscere come legalmente valido solo quello istituito dallo Stato con appositi decreti ovvero riconosce validità giuridica solo alle associazioni nazionali d'arma (quali sono quelle che costituiscono Assoarma).
sabato 5 maggio 2018
Martiri di carta. i Giornalisti Caduti nella Grande Guerra
Sarà presentato giovedì 10 maggio alle ore 13,30 al Salone del Libro di Torino il volume “Martiri di carta. I giornalisti caduti nella Prima Guerra Mondiale”, curato da Pierluigi Roesler Franz ed Enrico Serventi Longhi, edito da Gaspari Editore - Udine per conto della Fondazione sul giornalismo "Paolo Murialdi" con sede in Roma.
Giovedì 10 maggio alle ore 13,30 sarà presentato al Caffé Letterario del "Salone del Libro" di Torino (padiglione di Lingotto Fiere in via Nizza 280) il volume “Martiri di carta. I giornalisti caduti nella Prima Guerra Mondiale”, curato dal giornalista Pierluigi Roesler Franz e da Enrico Serventi Longhi (assegnista di ricerca e professore a contratto alla Sapienza, Università di Roma - Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche), ed edito da Gaspari Editore - Udine per conto della Fondazione sul giornalismo "Paolo Murialdi" con sede in Roma, cliccare su: http://www.salonelibro.it/it/component/content/article/302-programma/2018/20646-martiri-di-carta-i-giornalisti-caduti-nella-grande-guerra-18013.html
All'incontro parteciperanno anche il coordinatore scientifico del Centro studi sul Giornalismo «Gino Pestelli» di Torino Mauro Forno, il Segretario generale della Fondazione sul giornalismo "Paolo Murialdi" e Direttore della FNSI Giancarlo Tartaglia e l'editore Paolo Gaspari.
Nel volume (448 pagine), frutto di 7 anni di ricerche, si racconta la storia - finora mai scritta - di 264 intellettuali di tutte le Regioni (scrittori, letterati, critici letterari, poeti, poeti-soldato, poeti dialettali, lettori di poesia, umoristi, vignettisti, disegnatori satirici, caricaturisti, pupazzettisti, illustratori, xilografi, paroliberisti, stenografi, teosofi, anarchici, musicisti, sportivi, dirigenti sportivi, registi del cinema muto, nonché pittori, acquafortisti, matematici, ingegneri ed architetti anche futuristi) e in gran parte decorati al valor militare (fra i quali Battisti, Serra, Gallardi, Niccolai, Umerini, Stuparich e Timeus Fauro) morti nel conflitto mondiale 1914-1918.
La maggior parte dei caduti erano giovani ventenni che, provenienti da tutte le parti d’Italia ed alcuni tornati appositamente dall'estero, avevano cominciato a scrivere su grandi e piccoli giornali (una dozzina di testate sono ancora in edicola a distanza di un secolo) e riviste. Si tratta in gran parte di personaggi di assoluto rilievo storico e di notevole importanza, rimasti purtroppo fino ad oggi del tutto sconosciuti.
Tutti gli scritti sono corredati da note esplicative, fotografie d’epoca, ritratti dei protagonisti e mappe dei luoghi delle battaglie in cui "i martiri di carta" hanno perso la vita combattendo eroicamente per la patria. Vi figurano cattolici ed ebrei, nonché patrioti, politici, sindacalisti, nazionalisti, interventisti, neutralisti, massoni, socialisti, radicali, democratici, liberali, repubblicani, mazziniani, irredenti (trentini, giuliani, dalmati e istriani), garibaldini e nipoti di garibaldini della spedizione dei Mille, ex combattenti in Libia, Benadir, Eritrea e a Rodi.
Alcuni giornalisti erano stati chiamati alle armi, mentre altri erano andati volontari al fronte quasi tutti come ufficiali in rappresentanza dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica. Tra di essi non mancano direttori di giornali, figli di ministri e persino un deputato in carica, che avevano deciso di partire per il fronte, rinunciando alla carriera e a posizioni di prestigio per seguire coerentemente i propri ideali. Ed hanno quindi immolato la loro vita per la patria. Ma sono poi finiti ingiustamente nell'oblìo per 100 anni, mentre, invece, dovrebbero essere onorati e ricordati come meritano anche per tramandare la loro memoria ai giovani e alle future generazioni.
Nel panorama storiografico e giornalistico mancava un lavoro capace di unire biografie, storia sociale, storia militare e storia politica. Si tratta di un contributo capace di interessare storici, giornalisti, appassionati e semplici lettori, anche in virtù della categoria scelta, quella dei giornalisti: storie vere, di uomini in carne in ossa, restituite grazie a una sistematica ricerca storica basata su un'ampia bibliografia, su centinaia di articoli di giornali e su documenti d’archivio.
La pubblicazione, ricca di aneddoti ed illustrata da immagini e dai volti dei caduti, rappresenta la prima attività di studio e ricerca svolta dalla Fondazione sul giornalismo “Paolo Murialdi” e si colloca nell’ambito delle iniziative nazionali per la celebrazione del centenario della partecipazione dell’Italia alla Grande Guerra. Si acclude in calce il relativo invito.
La Fondazione di studi sul giornalismo "Paolo Murialdi" sarà presente al "Salone del Libro" di Torino che si svolgerà al Lingotto dal 10 al 14 maggio. Lo stand della Fondazione "Murialdi" si trova al Padiglione 1, posizione D21.
La Fondazione sul giornalismo “Paolo Murialdi” (http://www.fondazionemurialdi.it/) è stata costituita dai quattro organismi della categoria (Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani e Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani) con lo scopo di raccogliere e mettere a disposizione degli studiosi e dei ricercatori tutta la documentazione sulla vita e sulla storia del giornalismo italiano. Ha sede in Roma in un prestigioso ufficio in via Valenziani 12/a a pochi metri dalla Breccia di Porta Pia. La sua attività è volta anche alla promozione e alla pubblicazione degli studi sul giornalismo, all’organizzazione di convegni e dibattiti e all’istituzione di borse di studio e di ricerca. E’ intitolata a Paolo Murialdi che è stato giornalista, sindacalista della categoria e storico del giornalismo, nonché Presidente della FNSI dal 1974 al 1981.
mercoledì 25 aprile 2018
Emeroteca. STAS - Tarquinia
La Emeroteca presso la STAS d i Tarquinia
è in corso di approntamento
notizie ed informazioni su:
www.valoremilitare.blogspot.com
giovedì 12 aprile 2018
Giornata del decorato Roma 2018
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO FRA COMBATTENTI
DECORATI AL VALOR MILITARE
COMUNICATO
STAMPA
L’Istituto
del Nastro Azzurro celebra l’annuale ricorrenza della “Giornata del Decorato” a
Roma, città Medaglia d’Oro al Valor Militare, nei giorni 13, 14 e 15 aprile
2018, con un nutrito programma di eventi e manifestazioni organizzate dal
Nastro Azzurro per l’occasione.
Venerdì
13 aprile, presso la Casa Madre dei Mutilati ed Invalidi di guerra, p.zza
Adriana n. 3 a Roma, dalle ore 9,00 alle ore 19,00, si terrà un convegno sul
tema “Il Valore Militare dall’Unità d’Italia alla crisi armistiziale: 1861 –
1943” con relazioni che trattano del Valor Militare nel Risorgimento, nel
periodo coloniale, nella grande guerra, fra le due guerra mondiali e durante la
seconda guerra mondiale fino alle conseguenze dell’armistizio dell’8 settembre
1943. Contemporaneamente, una delegazione di Azzurri Decorati al Valor Militare
renderà omaggio con la deposizione di
corone d’alloro ai luoghi sacri del Valor Militare a Roma: Porta Pia (Valor
Militare nel Risorgimento), la stele dei 500 di Dogali (Valor Militare
all’epoca coloniale), basilica di Santa Maria degli Angeli dove sono le tombe
del generale Armando Diaz, dell’ammiraglio Paolo Thaon di Revel e
dell’onorevole Vittorio Emanuele Orlando (Valor Militare nella grande guerra) e
infine Porta San Paolo (Valor Militare nella seconda guerra mondiale e nella
guerra di Liberazione). Nel pomeriggio il convegno prevede le testimonianze dei
Soci che, ricordando i Valorosi antenati, arricchiranno la memoria storica di
cui l’Istituto è custode.
Sabato
14 aprile alle 9,30, Il Nastro Azzurro, con un’importante cerimonia organizzata
in collaborazione con l’ANFIM presso le Fosse Ardeatine, ricorderà i 50
Decorati al Valor Militare, 22 dei quali militari in servizio, ivi sepolti. Alle
ore 16,00, presso la sede della Presidenza Nazionale dell’Istituto, p.zza
Galeno n. 1, avrà luogo la presentazione del volume “Generali in trincea – Comandanti
eroici italiani nella prima guerra mondiale” dello storico Giovanni Cecini.
Domenica
15 aprile, a partire dalle ore 9,00, il Nastro Azzurro renderà onore al Valor
Militare di Roma, capitale d’Italia, con un evento commemorativo ai Martiri di
Forte Bravetta ed al Gianicolo presso il Sacrario dei Caduti della Repubblica
Romana.
L’Istituto
del Nastro Azzurro che, lo scorso 23 marzo ha festeggiato il suo 95° compleanno, all’approssimarsi del
proprio centenario, intende perseguire ancora e sempre la fondamentale missione
di diffusione e sostegno del profondo significato del Valore Militare come
collante sociale dell’identità nazionale del nostro popolo.
gen. Antonio Daniele
Direttore Responsabile de “Il Nastro
Azzurro” – periodico sociale dell’Istituto
L’Istituto del Nastro Azzurro è
un'Associazione Combattentistica posta sotto la vigilanza del Ministero della
Difesa istituito il 23 marzo 1923 col proposito di: nobilitare il segno azzurro
del valore richiedendo ai propri soci la rigida osservanza dell'onore e del
dovere in ogni atto della loro vita pubblica e privata; affermare ed esaltare,
con l'esempio e con le opere, il valore e le virtù militari per diffondere la
coscienza dei doveri verso la Patria; ravvivare il ricordo degli eroismi
compiuti, ove più rifulse il valore italiano; assistere gli iscritti e tutelare
gli interessi morali e materiali della categoria. Inizialmente potevano far
parte dell'Istituto quei combattenti che avevano ottenuto, per atti di valore
compiuti esclusivamente in presenza del nemico, una ricompensa al Valor
Militare e i loro congiunti. Dalla sua istituzione ad oggi, hanno chiesto ed
ottenuto l'iscrizione al Nastro Azzurro oltre 90.000 Decorati al Valor Militare
e loro familiari. Oggi l’iscrizione all'Istituto è consentita a tutti i
Decorati al Valor Militare e di Forza Armata, ai loro congiunti (Soci Ordinari)
ed a coloro che condividono le finalità statutarie (Soci Sostenitori). Il
Nastro Azzurro vive con i proventi delle quote sociali e con un contributo dello Stato.
mercoledì 31 gennaio 2018
Corso di Approfondimento
Dal Peacekeeping al
Peacebuilding:
dalla protezione
dei civili
alla memoria
del conflitto
per la costruzione della pace
Enti promotori
La Scuola di aggiornamento e
alta formazione “Giuseppe Arcaroli”, istituita nel 2015 dall’ANVCG -
Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Ente Morale (D.C.P.S. 19
gennaio 1947) e dall’ANRP -
Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra
di Liberazione e loro familiari (Ente
Morale D.P.R. 30 maggio 1949), è rivolta in particolare alla trattazione
dei temi relativi ai diritti umani e ai conflitti, al fine di esaminare le
conseguenze di questi ultimi nei confronti degli stessi belligeranti, dei prigionieri o feriti e della popolazione civile,
nonché allo scopo di sottolineare che
la violazione dei diritti umani,
sempre di più, accende la responsabilità penale dei singoli di fronte alla
Comunità internazionale in quanto tale.
Il tratto distintivo della Scuola è la
multidisciplinarietà, caratteristica che permette di approfondire la tematica
dei diritti umani nelle sue varie sfaccettature e di promuovere, inoltre,
l'insieme delle attività formative in linea con le attuali dinamiche, volte ad
assicurare un pieno rispetto dei diritti e dei bisogni delle vittime dei conflitti
armati, a ridurre mali superflui e sofferenze inutili, nonché a facilitare il
processo di riconciliazione e pace.
ANNO
ACCADEMICO 2017-2018
(Corso di alta formazione)
DAL
PEACEKEEPING AL PEACEBUILDING:
dalla protezione dei civili alla memoria del
conflitto
per la costruzione
della pace
III edizione
Contesto generale e obiettivi
formativi
I conflitti odierni
sono spesso caratterizzati da gravi violazioni dei diritti umani, recano e
lasciano dietro di sé gravi sofferenze e traumi per la popolazione civile,
coinvolta in percentuale ormai predominante rispetto alle forze combattenti. La comunità internazionale ha per questo
rafforzato la sua capacità di risposta immediata attraverso specifiche attività
di protezione umanitaria (PoC), mentre nel post-conflitto attraverso strumenti capaci
di sostenere il processo anche oltre il passaggio cruciale dalla tregua
all’accordo vero e proprio, per la costruzione di una pace positiva e durevole
anche dal punto di vista politico, economico e sociale.
La garanzia e il
rispetto dei diritti umani di tutte le categorie di persone coinvolte
direttamente o indirettamente nel conflitto ha dunque oggi come focus non solo i
belligeranti, ma anche e soprattutto i civili, e tra questi in particolare le
categorie più vulnerabili. SI estende ad attività rivolte al superamento del
trauma e alla elaborazione di una memoria individuale e collettiva che eviti la
proiezione delle sofferenze vissute nel conflitto nel tempo futuro, con il rischio del riaccendersi del conflitto
(che riguarda una significativa percentuale di casi già nei primi anni dopo gli
accordi di pace).
Accanto a vecchie e nuove norme e prassi nel settore pace e
sicurezza che prevedono l’impiego sul campo di personale civile e strumenti
tecnologici avanzati, fanno ormai parte a pieno titolo delle strategie di
intervento anche attività di promozione della riconciliazione, integrate con altri
strumenti di quali la giustizia transizionale e la tutela e il recupero dei
beni culturali. I vari attori impegnati sul campo a diversi livelli (forze
armate, agenzie specializzate, organizzazioni della società civile) sono
impegnati in queste nuove frontiere di intervento.
Il
Corso di alta formazione “Dal
Peacekeeping al Peacebuilding: dalla
protezione dei civili alla memoria del conflitto per la costruzione
della pace” - promosso dalle associazioni ANRP e ANVCG - si propone di
rispondere alle esigenze operativi nei nuovi scenari, costituendo un ponte
ideale tra operatori e partner locali,
attraverso un comune vissuto tra guerra e pace, memoria e futuro.
Obiettivi
formativi: il
corso si propone di trasmettere conoscenze relative alle caratteristiche delle
guerre e dei conflitti contemporanei e all’odierno quadro di relazioni
internazionali; ad una visione costruttivista delle relazioni internazionali in
un’ottica di promozione della pace; alla tutela dei diritti umani in aree di
conflitto, con particolare riferimento agli ambiti della protezione umanitaria;
alla gestione dei conflitti e costruzione
della pace con una attenzione particolare alla fase post conflitto ed alla
prospettiva di recupero dal trauma e di riconciliazione.
Destinatari: il corso si rivolge ad un
pubblico eterogeneo, formato da giovani in possesso di laurea (triennale,
magistrale o vecchio ordinamento), studenti iscritti alle lauree magistrali in
tutte le discipline, responsabili degli enti promotori e delle istituzioni
scolastiche e educative, operatori delle organizzazioni non-governative e
professionisti del mondo dell’informazione.
Docenti,
metodologia didattica, percorso formativo
Il corpo docente è costituito da accademici nell’area della storia
contemporanea, delle relazioni internazionali e dell’analisi geopolitica, qualificati
esperti nazionali e internazionali nella gestione dei conflitti; studiosi delle
tematiche legate alla tutela dei diritti umani.
La metodologia didattica prevede, oltre alle lezioni
frontali e allo studio individuale, lo svolgimento di attività interattive ed
esercitazioni nell’ambito di workshop finalizzati
all’acquisizione di abilità pratiche.
Il percorso
formativo ha
carattere multidisciplinare ed è articolato in moduli tematici:
-
Un modulo a carattere generale che introduce allo scenario: sia
dal punto di vista delle guerre e dei conflitti contemporanei, sia delle
relazioni internazionali e degli studi sulla pace, sia della disciplina
giuridica applicabile in aree di conflitto e del suo impiego per la protezione dei civili e la trasformazione dei conflitti. Una
sezione sarà dedicata al rapporto tra religioni, conflitti e pace.
-
Seguono
quattro moduli su aspetti specialistici
dedicati a: Protezione dei Civili nelle aree di
conflitto; memoria del conflitto, superamento del trauma e riconciliazione;
il continente africano e i flussi migratori, le attività di intelligence.
-
Quattro esercitazioni completano il percorso
formativo trasmettendo competenze pratiche per l’applicazione di elementi oggi
indispensabili per l’efficacia e la sostenibilità dell’azione sul campo: l’azione
umanitaria in emergenza, uno dei pilastri del settore protection; il ciclo del progetto, strumento indispensabile per il
lavoro sul campo; l’approccio di genere, che risponde ai rispettivi bisogni
specifici e mira al pieno coinvolgimento di uomini e donne nei processi di pace;
l’approccio integrato tra attori, chiave di volta del sistema di intervento
internazionale.
Prospettive
di impiego professionale
L’aumento di
richiesta e impiego di professionalità specificamente indirizzate a
prevenire e limitare le conseguenze dei conflitti armati, e a gestire le loro
dinamiche in misura crescente in ambito civile, rendono il Corso interessante sia per
i laureati triennali o magistrali, sia per i laureandi magistrali in cerca di
specializzazioni in ambiti di attualità, sia per gli operatori del settore
interessati ad un aggiornamento e ad una
qualificazione formativa di alto livello.
Convenzioni
Accademiche
Il corso è
erogato con il patrocinio scientifico e l’apporto di docenti provenienti dal Corso di Laurea magistrale in Relazioni
Internazionali e Cooperazione allo Sviluppo della Università per Stranieri di
Perugia. Con questo
Ateneo è in atto una convenzione avente per oggetto sia il riconoscimento di
crediti formativi, sia l’offerta di tirocini agli studenti e ai laureati del
Corso, sia la divulgazione di studi e ricerche nel campo delle
discipline trattate nei seminari specialistici.
Sede,
articolazione e durata
Sede e Modalità di frequenza
La
sede dell’attività didattica e amministrativa è presso l’ANRP, Via Labicana 15, 00184 ROMA.
Il corso prevede una frequenza bisettimanale e la
partecipazione alle giornate di esercitazione.
Per tutti i frequentanti in
regola con i requisiti di presenza (non meno dei 4/5 delle attività) e con la
verifica del profitto (presentazione di una tesina) è previsto il rilascio da
parte degli enti promotori di un attestato, con attribuzione di 3 crediti
formativi universitari (CFU).
Orari e durata del Corso
Il percorso
didattico, articolato complessivamente su 120 ore (comprensive di
didattica in aula, seminari, valutazione e studio individuale), si svolgerà dal
05/02/2018 al 24/04/2018
nelle giornate di lunedì e martedì dalle ore 15:00 alle 19.00– e verterà
sui seguenti temi:
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PROGRAMMA
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Parte generale
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20 ore
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Guerre,
rivoluzioni e conflitti negli scritti contemporanei di politica
internazionale
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Prof.
Diodato
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4 ore
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Guerre e
conflitti contemporanei: profili storici
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Prof. Zani
|
4 ore
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Religioni,
pace e conflitti
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Prof.ssa Macioti
|
4 ore
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Gli studi
sulla pace : nascita ed eveluzione
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Prof.
Belli
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4 ore
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Diritto
Internazionale e conflitti armati
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Prof.
Colacino
|
4 ore
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Parte specialistica
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Diritti Umani e protezione dei civili nelle aree
di conflitto
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Col F.
Elia
CRI
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8 ore
|
24 ore
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Memoria del conflitto, superamento del trauma,
riconciliazione
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Prof.
Morozzo della Rocca
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8 ore
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Africa e
flussi migratori
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Prof.ssa Guazzini
L. Rinelli
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4 ore
2 ore
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Le
attività di intelligence
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V. Ilari
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2 ore
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Workshop
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Ciclo del
progetto
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L. Mariani
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16 ore
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26 ore
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Azione umanitaria in emergenza
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M. Ciapparelli
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Approccio
di genere in situazioni di conflitto
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L. Del
Turco
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Approccio
integrato e nuovi attori di pace
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L. Del
Turco
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Valutazione
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10 ore
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Eventi e seminari
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10 ore
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Studio individuale
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40 ore
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IMPEGNO
COMPLESSIVO
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120 ore
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Requisiti
di ammissione, iscrizioni, borse di studio e project work
Requisiti di ammissione
Il Corso è
rivolto a quanti in possesso di diploma di laurea (triennale, magistrale o
vecchio ordinamento) e a studenti iscritti ai Corsi di laurea magistrale di
tutte le discipline. Possono altresì accedere: docenti di scuole secondarie di
primo o secondo grado, responsabili
degli enti promotori e delle istituzioni, operatori di organizzazioni
non-governative e professionisti dell’informazione in possesso di titoli
riconosciuti idonei dalla Direzione del Corso ai fini dell’ammissione e del
profitto.
Per essere
ammessi al Corso i candidati dovranno certificare: il titolo di laurea o di
studio con l'indicazione del voto o del giudizio conseguito; una sufficiente conoscenza
della lingua inglese e, se stranieri, della lingua italiana; ogni altro titolo
ritenuto utile dal candidato.
Modalità di
iscrizione
Il numero minimo
di iscritti per l’attivazione della Corso è fissato a 14 e il numero massimo a
25. Al raggiungimento del tetto massimo sarà stilata una lista d'attesa.
La selezione dei
candidati avverrà, da parte della Direzione del Corso,
attraverso l’analisi dei titoli presentati ed eventualmente mediante
colloquio.
La domanda di
ammissione, su apposito modulo, deve pervenire entro il 24/01/2018 alla Direzione del Corso presso
ANRP con una delle seguenti modalità:
· posta ANRP – via Labicana,
15/A – 00184 Roma.
allegando:
a) scheda aspettative e
motivazioni;
b) curriculum vitae;
c) fotocopia del documento di
identità valido e del Codice Fiscale;
d) certificato di laurea o
titolo di studio;
Graduatoria e Iscrizioni
L’accettazione
della domanda sarà comunicata agli ammessi tramite posta elettronica il
31/01/2018.
I costi del Corso
saranno garantiti dai contributi dell’ANVCG e ANRP nell’ambito dell’Accordo Quadro stipulato nel dicembre 2015 riguardante
una collaborazione per la realizzazione di attività nel settore della “politica
della memoria”.
Project Work
Al termine del ciclo di lezioni è prevista la selezione di
uno o più candidati, che avranno l'opportunità di pubblicare, sotto il
coordinamento della Direzione del Corso, un proprio lavoro in una edizione in formato elettronico
e/o cartaceo. La selezione sarà effettuata dai docenti del Corso tra i
frequentatori, sulla base del curriculum vitae e del lavoro presentato o
proposto.
Direzione del Corso:
Direttore: Luciano ZANI
- Professore ordinario di storia contemporanea. Presidente
dell'Area didattica Sociologia e Ricerca sociale applicata. Dipartimento di
Scienze sociali ed economiche. Facoltà di Scienze politiche, Sociologia,
Comunicazione. Sapienza Università di Roma.
Coordinatrice: Luisa DEL TURCO - Laureata in
Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha
conseguito un dottorato di ricerca in Teoria dello Stato e Istituzioni
Politiche comparate, e un perfezionamento in Peacekeeping. Docente da oltre 10
anni del Master Universitario Tutela Internazionale dei Diritti
Umani - Università La Sapienza, e presso la SPICES, collabora con il
Centro Diritti Umani dell’Università di Padova per la formazione dei corpi
civili di pace, con il Centro Alti Studi della Difesa per la formazione nei corsi
Cocim e Gender Advisor. E’ consulente
dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra per lo sviluppo delle
attività esterne e di promozione della pace.
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