| Oggetto Newsletter : Solidarieta' e integrazione per l'Ue | |
| Newsletter n° 386 , 13 luglio 2015 | |
La crisi dell'Ue è una crisi di incompatibilità:
per salvaguardare l'Unione, sarà forse necessario
perdere per strada qualche 'pezzo' di eurozona,
sostiene Riccardo Perissich, constatando che il
referendum del 5 luglio non ha risolto i problemi della Grecia,
che dipende dalla "generosità" dei creditori, e che il Consiglio
europeo ha dimostrato, nell'affrontare la questione, tutti i limiti
dell'Unione intergovernativa. Nonostante l'instabile situazione politica,
l'emergenza migranti e le tensioni nel vicinato balcanico e orientale e
nel Mediterraneo, l'Ue è riluttante a includere nella strategia di sicurezza,
che manca d'integrazione, un piano per la difesa adeguato. In Egitto
cresce l'allarme terrorismo, dopo il recente attentato al Consolato d'Italia.
In Moldavia si rafforza il fronte pro-Ue, ma la situazione politica resta
incerta e delicata. E, intanto, il governo cinese prende misure dopo che
il crollo in Borsa ha fatto perdere oltre 3,5 miliardi di dollari agli investitori.
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Tra propraganda ed etica tra tirannide e democrazia
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*Sergio Benedetto Sabetta*
La fine della storia è una narrazione tipica delle potenze
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