ALBO D'ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1792 AD OGGI - SITUAZIONE

Alla data del 31 MARZO 2023 sono stati inseriti in modo provvisorio:
Decorati individuali 3800
Decorati Collettivi 162

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Palazzo Salviati. La Storia

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mercoledì 16 aprile 2014

lunedì 14 aprile 2014

Testo. ROMA MODERNA.



Roma Moderna Testo


Accurata e Succinta
descrizione Topografica e Istorica di
ROMA MODERNA
Opera Postuma del’Abate
Ridolfino Venuti Cortonese
Presidente alle Antichità Romane
E membro Onorario delle Regia Società degli Antiquari di Londra
Ridotta in miglior forma accresciuta e ornata di molte  FIGURE in Rame
Tono II. Parte II
In Roma MDCCLXVII
Presso Carlo Barbiellinini al Corso
Con licenza dei superiori


PALAZZO SALVIATI ALLA LUNGARA

Incontro alla ripa del Fiume si vede il maestoso Palazzo del Duca Salviati, eretto dal Cardinal Bernardo Salviati con architettura di Manni di Baccio Bigio Fiorentino, per alloggiarvi Enrico III Re di Francia. Lo compongono tre nobili appartamenti, che circondano un gran cortile, più magnifici forse di qualsivoglia Palazzo di Roma, toltone il Farnese: e vi sono in piano molte delizie e Fontane.
Tra gli infiniti Quadri, che abbondano le sue stanze, sono degni di particolare osservazione una Madonna e un San Filippo figurati in due tele grandi da Giovanbattsta GAlestruzzi Pittore, ed Intagliatore in rame Fiorentino.
 Un quadro che rappresenta le due sorelle Maria e Francesca Salviati, delle quali la prima madre di Cosimo I Grand Duca  e l’altra di Leone XI Papa, felicemente condotto da Francesco Furini, e non da Filippo suo Padre, anch’esso pittore.
 Il Monte Parnaso con Apollo e le nove Muse, è pittura di Giacomo Roberto, soprannominato Tintoretto;  un San Francesco sostenuto da due Angioli è di Ludovico Civoli; un Ecce Homo è di Angiolo Bronzino. Come anche un Convito; un Paese del Mola, con figure del Maratta; un ritratto di Giovanni Elbein; un altro, di Francesco Salviati; un Istoria di Giovan Maria Morandi; Lazzaro risuscitato, del Tintoretto: un Paese fu il rame del Belli; una Maddalena, d’Annibal Caracci; un’altra di Guido reni; un cristo con le tre Marie, di Paolo veronese; altro con tre angioli, d’Alessandro Allori; Due Sacre Famiglie, una di Davidde Ghirlandaio ed altri di Santi di Tito; un Salvatore deposto dalla Croce ed una immagine della Morte, del Salviati; un San Giovanni Battista, del Morandi; una Metamorfosi, di Baccio Bandinelli; una Madonna col Bambini, di Fra Sebastiano del Piombo; un’altra di Leonardo da Vinci; S. Giovanni Battista nel Desero del Bronzino; quattro Istorie del Testamento vecchio; d’Andrea del Sarto; San Francesco di Sales, del Morandi; una Madonna col Bambino e San Giuseppe di Giovanni Battista Paggi; un’ altra Madonna col Bambino e San Giovanni Battista, d’Antonio Palma, il Signore che va al Calvario, di Gianantonio Sodoma; il Signore in croce, del Bronzino; una Maddalena di Raffael Vanni, una San Giovanni Battista del Furino ed altri.

Il Ritratto di Gregorio XIII sedente, col Cardinal Nepote avanti, sono figure intere eccellenti del Domenichino.
 Nelle due camere, dette dell’Udienza, le Istorie di cefalo coll’Aurora ed  d’Arianna con Teseo; dipinte sulle volte sono del Morandi. Nell’Altare, e nelle pareti della Cappella lavorò Santi di Tito; ma nella volta operò anche il Salviati.
Veggonsi in detti appartamenti diverse Statue: fralle quali 26 busti di vari marmi, per lo più antichi: un bel Satiretto antico; una Venere parimente antica; un Bacco, un Giove, un Apollo ed altre Deità; alcune Muse, Ninfe e Vestali; oltre una raffinatissima Grue di Bronzo trovata sottoterra nel dar miglior forma al vago ed ampio Giardino, dal quale si può entrare nell’Appartamento Superiore anche colla Carrozza.  

giovedì 10 aprile 2014

Palazzo Salviati. La Storia. Roma Moderna. Il Testo








Si darà una traduzione letterale del testo  



martedì 1 aprile 2014

12 Aprile. Visita Guida al Gianicolo


LA VISITA SARA' RIPETUTA NEL MESE DI MAGGIO 

giovedì 27 marzo 2014

Appuntamenti a Roma Aprile 2014

aprile

martedi 1
15.30: Casino dell’Aurora, La splendida loggia di Palazzo Pallavicini Rospigliosi al Quirinale

sabato 5
09.30: Colosseo, L'Anfiteatro Flavio ed i suoi sotterranei
11.00: Horti Sallustiani, L'area archeologica del Rione Sallustiano
15-17: Porta Asinaria, La porta romana presso il Laterano

domenica 6
10.00: Foro Romano e Palatino, Cuore dell'impero, Centro del mondo
11.30: Mausoleo di Lucilio Peto, Il sepolcro della Gens Lucilia sulla Salaria
15-17: Sepolcri di via Statilia, L'area sepolcrale repubblicani all'Esquilino
17.40: Frida Kahlo, Frida in mostra alle Scuderie del Quirinale

venerdi 11
19.45 : Frida Kahlo, Frida in mostra alle Scuderie del Quirinale

sabato 12
10.00: Santa Maria del Priorato, La chiesa ed i giardini della Villa Magistrale dei Cavalieri di Malta
11.30: Mitreo di Santa Prisca, Il complesso archeologico sotto la basilica di Santa Prisca
16.30: San Lorenzo in Palatio, Scala santa, Sancta Sanctorum e sotterranei

domenica 13
10.00: Ostia antica, Domus ed Insule dell'area archeologica
11.00: Frida Kahlo, Frida in mostra alle Scuderie del Quirinale
15-17: Auditorium di Mecenate, Un monumentale ninfeo di una villa romana

sabato 19
11.00: Terme di Caracalla, Il grandioso complesso termale del III secolo

venerdi 25
17.00: Monte dei Cocci, L'area archeologica di Testaccio
20.30: Frida Kahlo, Frida in mostra alle Scuderie del Quirinale

sabato 26
11.00: Mitreo del Circo Massimo, Il tempio mitraico dell'Ara Massima di Ercole

domenica 27
11.00: Tombe della Via Latina, Il Parco archeologico della Via Latina
15-17: Porta Asinaria, La porta romana presso il Laterano
17.30: Capolavori del Museo d'Orsay, Mostra al Vittoriano

lunedì 17 marzo 2014

Elezioni Europee

Elezioni europee
No di Karlsruhe alla soglia del 3% 
Gian Luigi Tosato
10/03/2014
 più piccolopiù grande
La Corte costituzionale tedesca, Bundesverfassungsgericht (Bvg), dichiara l’incostituzionalità della soglia del 3% inserita nella legge tedesca per le elezioni del Parlamento europeo. Quella del 26 febbraio è l’ultima di una serie di sentenze tedesche che si inseriscono nel dibattito europeo.

Quando abbiamo appreso l’ultima decisione di Karlsruhe stavamo ancora discutendo della decisione del 7 febbraio 2014, con la quale il Bvg - pur esprimendo seri dubbi della Banca centrale europea sulla legittimità delle misure Omt, il programma di cosiddetto acquisto illimitato di titoli di Stato di paesi dell’eurozona in difficoltà finanziarie - si è avvalso per la prima volta della procedura di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia.

Il cammino del sistema elettorale Pe
Al momento non esiste una disciplina uniforme per le elezioni europee. Il Trattato prevede che vi si possa arrivare, peraltro attraverso una procedura assai gravosa (art. 223 Tue), che non è stata fin qui attivata. Per ora, esistono soltanto alcuni principi comuni, stabiliti nell’Atto sull’elezione del Parlamento europeo (Pe) del 1976, come modificato da ultimo nel 2002.

L’Atto richiede che l’elezione avvenga secondo un sistema proporzionale, rinviando per il resto alle leggi nazionali. Le norme elettorali del Pe si diversificano dunque nei vari paesi.

Non è la prima volta che la legge elettorale tedesca incorre nella censura del Bvg. Era avvenuto già nel 2011 (decisione del 9 novembre 2011), e anche in quel caso si discuteva della clausola di sbarramento (Sperrklausel). La soglia, allora fissata al 5%, è stata successivamente ridotta al 3%; ma questa modifica non è stata giudicata sufficiente a rimuovere il vizio di costituzionalità.

Per la Corte, la parità del voto elettorale per cittadini e partiti costituisce un principio fondamentale della Costituzione tedesca (articoli 3 par. 1 e 21 par 1 Grundgesetz); un principio che tollera limitazioni solo in casi eccezionali, in particolare per proteggere la funzionalità dell’organo parlamentare che si va ad eleggere. Ma questa giustificazione non si applicherebbe al Pe, che - sempre ad avviso della Corte - può funzionare regolarmente anche in assenza della regola in questione.

I rappresentanti del Bundestag e del Pe si sono sforzati, nel corso del giudizio, di dimostrare il contrario. Hanno fatto valere che il Pe si sta avviando verso una maggiore politicizzazione, come evidenziato dalla nomina da parte di ciascun gruppo politico, nella campagna elettorale in corso, di un proprio candidato alla Presidenza della Commissione.

Ne risulterà - si è argomentato - un contrasto più netto tra maggioranza e opposizione, con la necessità di maggioranze stabili a sostegno della Commissione. Di qui l’esigenza di evitare un eccessivo frazionamento del Pe. La Corte non si è lasciata tuttavia convincere da questi rilievi. Pur prendendo atto dell’evoluzione in corso del Pe, è rimasta ferma sul punto che allo stato attuale non sussistono elementi tali da giustificare una lesione del principio fondamentale della parità del voto.

Sperrklausel 
Ciò premesso, due aspetti della sentenza sembrano specialmente meritevoli di attenzione; il primo riguarda l’atteggiamento del Bvg verso il Pe, nei confronti del quale par di leggere espressioni meno negative che in passato.

Si pensi alle sentenze Lisbona del 2009 e a quella sulle soglie del 2011. La prima conteneva una forte contestazione della legittimità e rappresentatività democratica del Pe: le critiche si appuntavano, da un lato, sulla ripartizione nazionale degli eletti secondo un criterio di proporzionalità regressiva; dall’altro, sull’assenza di uno spazio politico europeo in senso proprio.

A sua volta, la pronuncia del 2011 argomentava sbrigativamente che il Pe è diverso dal Bundestag, per il fatto che non elegge un governo dell’Unione e perché la sua funzione legislativa non richiede maggioranze stabili. Nella sentenza in esame, la Corte riconosce invece che la situazione a livello europeo è in movimento, anche se ancora in una fase iniziale (in den Anfaengen).

Non si esclude dunque che si possa andare verso una politicizzazione della struttura istituzionale, riconducibile in qualche modo a quella tedesca e tale da legittimare l’introduzione della Sperrklausel. Sembra dunque che si ipotizzi per il futuro un principio di equivalenza “parlamentare”, non dissimile da quello evocato a suo tempo nelle sentenze Solange (1974 e 1986) in tema di tutela dei diritti fondamentali.

Introduzione soglia
L’altro punto da segnalare attiene alla posizione del Bvg nei riguardi del diritto dell’Unione. La Corte sottolinea che allo stato attuale non esiste una norma comune europea in tema di sbarramento elettorale. L’Atto del 1976 sopra citato, anche dopo la modifica del 2002, si limita a prevedere che gli stati possano adottare una soglia (comunque non superiore al 5%). Si tratta peraltro di una facoltà, non di un obbligo; e d’altra parte, come osserva la Corte, un obbligo nemmeno si può ricavare dalla Risoluzione del Pe del 22 novembre 2012.

Questa contiene un semplice invito all’introduzione di una soglia nelle leggi nazionali, non l’imposizione di un obbligo giuridicamente vincolante. Come si vede, la Corte tiene a precisare che non esiste per ora un vincolo dell’Unione alle scelte del legislatore tedesco. Il che induce a pensare che se viceversa una norma europea fosse adottata, la censura di incostituzionalità potrebbe cadere.

La Corte non lo dice esplicitamente; ma vi si può scorgere una qualche maggiore deferenza verso il diritto dell’Unione, a conferma di quanto desumibile dal primo rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia di cui alla decisione Omt di poche settimane fa.

Gian Luigi Tosato è Professore Emerito di Diritto dell’Unione Europea, Università “Sapienza” di Roma.
- See more at: http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=2560#sthash.BwJU3e4a.dpuf

mercoledì 12 marzo 2014

Il Mondo Militare e La Donna. Napoleone 1896- 1815. Il sistema di cooptazione



IL SISTEMA DI RECLUTAMENTO ERA IN GRAN PARTE AFFIDATO PER LA FORMAZIONE DELLE ELITES AL SISTEMA DELLA COOPTAZIONE.
 CHI AVEVA IL POTERE CERCAVA DI SCEGLIERE LE PERSONE DI PROPRIO GRADIMENTO.
 IN QUESTO CONTESTO, A TITOLO DI ESEMPIO, SI RIPORTA IL RUOLO CHE GIOCARONO LE SORELLE DI NAPOLEONE PER FAVORIRE MARITI, AMANTI, CONOSENTI.

 Le sorelle di Napolene rappresentate ne quadro raffigurante l'inconorazione di Napoleone ad Imperatore
IL SISTEMA DELLA COOPTAZIONE IN VARIE FORME E IN MODI DIVERSIFICATI SI è TRASMESSO PER TUTTO L'800 ARRIVANDO FINO A NOI. SISTEMA IN CUI LA DONNA  PUò SVOLGERE UNA FUNZIONE CHE INDIRETTAMENTE LA FA PARTECIPE DEL MONDO MILITARE IBNFLUENZANDO LE SCELTE RI VARIO LIVELLO.

ELISA, CAROLINA E PAOLINA FURONO LE ARTEFICI DELLE FORTUNE DEI LORO MARITI E DI TUTTO COLORO CHE GODETTERO DEI LORO FAVORI E BENEVOLENZA


SOLO UNA INDICAZIONE DI MASSIMA PER FOCALIZZARE IL PRINCIPIO DELLA COOPTAZIONE NEL SISTEMA DI FORMAZIONE DELLE ELITES  IN QUESTO PERIODO STORICO, CON TUTTE LE RISERVE DEL CASO



Il Mondo Militare e la donna. Il secolo lungo, l'800, I Conversazione


SI E' TENUTA OGGI AL CASA, SALA PITTONI, LA PREVISTA CONVERSAZIONE DEDICATA AL MONDO MILITARE E LA DONNA, SECONDO IL PROGRAMMA ANNUNCIATO

LA PARTECIPAZIONE DEL PERSONALE CIVILE E' STATA NUTRITA

INTERESSANTE IL DIBATTITO INTERCORSO, CHE SI ALLARGATO A SITUAZIONI ODIERNE, ANCHE ALLA LUCE DELLE RECENTI VICENDE PARLAMENTARI DELLA PARTECIPAZIONE DELLA DONA NEL MONDO POLITICO E DELLA RAPPRESENTANZA

SU QUESTO BLOG VERRANNO VIA VIA PRESENTATE ATTRAVERSO LE IMMAGINI GIà PROIETTATE LE QUESTIONI SALIENTI DELLA CONVERSAZIONE
SULLA BASE DEL GRADIMENTO ESPRESSO DAI PARTECIPANTI



Il Mondo Militare e La Donna. CASD Marzo-Maggio 2014



Si pubblic ail programma porposzo, in bozza, del ciclo di conferenze proposto al Personale civile del CASD, nell'ambito del Progetto Biblioteca

COVERSAZIONI
 Massimo Coltrinari

Tema   “Il Mondo Militare e la donna”

Le conversazioni si sviluppano su tre incontri distinti:

  1. Il Mondo Militare e la donna nel secolo lungo. Febbraio
  2. Il Mondo Militare e la donna nel secolo breve. Marzo
  3. Il valore militare al femminile. Mazo
 
Lineamenti

I Coversazione
Il Mondo Militare e la donna nel secolo lungo.

 1. La Rivoluzione Francese: da servo a cittadino. La donna diviene protagonista
     L’epoca Napoleonica e il ruolo della donna nelle armate napoleoniche
     La formazione dell’elite militare e la donna

 2. La Santa Alleanza: 1815-1848. La negazione del ruolo della donna. Cenni agli eserciti
     degli stati preunitari.
     “ Le Giardiniere” nell’ambito della Carboneria. Le “Aiuole” e le azioni a sostegno dei
     patrioti nella attività clandestina. Le figure di  Camilla Fe Matilde Visconsini
     Dembowski, Bianca Milesi, Maria Fracavalli, Cecilia de Luna

     Serafina Apicella, Santa Diliberto Rosa Donato e l’attività clandestina della Giovane
      Italia

  1. La donna come protagonista del Risorgimento Italiano. Gli aspetti Militari
Le “Crociate” nella Difesa di Venezia 1848-1949. Giulia Calame Maria Degli Usocchi, Annetta Tagluapietra.
Le Cinque Giornate di Millano e le donne sulle barricate. Luigia Battistotti
      “La Bella Gigogin” e Mameli.
       1848-1849. La Repubblica Romana


  1. La spedizione dei Mille: Il ruolo di Rosalie Montmasson. La sua azione tra Francesco
      Crispi, Nicola Fabrizi, i patrioti siciliani e Garibaldi, e le sue gesta sul campo battaglia di
       Battaglia di Calatafimi
      Amonia Masanello e Maria Salasco e la sua azione a Marsala

6        Le figure di spicco: Un risorgimento con i fucile in mano:

Colomba Antonietti, le rose per un soldato, la morte sulla breccia.
Margaret Fuller, un americana a Roma
Anita Garibaldi, la più nota
Cristina Trivulzio di Belgiojoso : “Sempre tornerò a prendere cura del mio paese e a
                                                           rivedere te”
Antonietta de Pace, la salentina innamorata
Clara Maffei, la piccola grande tessitrice
Enrichetta di Lorenzo, la coraggiosa compagna di Pisacane
Sara Levi Nathan, Enrichetta Caracciolo Forino, Jesse White Mario, 
Giuseppa Bolognara Calcagno, Peppa la cannoniera
Giuditta Tavani Arquati, contro il Papa Re e tragica fine.
     
     
Durata delle conversazione:  un ora e quaracinque, con powerpoint.


Seconda Conversazione
Il Mondo Militare e la donna nel secolo breve.

Temi da sviluppare sulla base delle conversazioni precedenti

L’Eredita della Frontiera. La donna con il fucile in mano,a  fianco del Combattente.

La prima Guerra Mondiale:
 Fronte di combattimento: vivandiera, crocerossina, prostituta, spia.
 Fronte intero: dal focolare alla fabbrica. Inizio delle emancipazione

 Tra le due guerre: la donna sempre più in uniforme. Le organizzazioni paramilitari.
 La Seconda Guerra Mondiale: le varie esperienze degli eserciti in campo: “soldate”,  
                                                 “ribelli” “staffette”, “bandite”, “gappiste”, “ausiliarie”:
                                                  il divario di genere inizia a ridursi.

L’Esperienza Italiana: Il Corpo Ausiliario Italiano CAF. Le “Cafine“ dal 1944 ad 1947”

Terza Conversazione:
Il Valore militare al femminile

Da sviluppare sulla base delle conversazioni precedenti:
Il valore militare al femminile
Presentazione delle Medaglie d’Oro al Valore Militare concesse a donne per azioni di guerra dal 1912 al 1945
L’esperienza coloniale
L’esperienza delle portatrici Carniche
Il turbine della seconda Guerra Mondiale. (MOVM Paola Del Din, vivente. disponibile)

Riferimenti
Bibliografia a disposizione.
Per orientamenti ed approfondimenti:
  1. www.coltrinarimassimo.blogspot.com
  2. www.coltrinaristoriamilitare,blogspot.com
  3. www.studentiecultori.blogspot.com
  4.  




Gen. Massimo Coltrinari.
massimo.coltrinari@libero.it

giovedì 6 marzo 2014

Mecozzi: La deriva dell'Aquila Rossa

Amici e sostenitori,
La presente per ricordarVi il prossimo incontro 
CONVERSAZIONI CESMA 
che si terrà giovedì 6 marzo presso la Casa dell'Aviatore.
Come sempre, dopo la conferenza sarà possibile restare a cena dopo l'evento 
(quota di partecipazione 20 Euro).

CESMA

                Logo

--- Invito ---

CONVERSAZIONI
Sulla teoria della guerra, sulla strategia e sulla storia militare.
a cura del Gen. Isp. Basilio Di Martino e del T. Col. Alessandro Cornacchini


L’ultimo Mecozzi: la direttiva Aquila rossa
Verranno svelati e approfonditi i controversi rapporti del generale Mecozzi con lo Stato Maggiore alla fine degli anni 60 legati alla valutazione meditata e circostanziata dell’ultimo lavoro del teorizzatore dell’aviazione d’assalto che nasce e viene proposta dall’autore come una direttiva di forza armata ma verrà poi pubblicata, dopo le prese di distanza dell’Aeronautica Militare, per i tipi della libreria dell’orologio, di proprietà del Mecozzi. Il volume è così presentato: “un libro dottrina di guerra aerea. Un libro su tema militare che interessa soprattutto la incolumità dei non militari”. 

Non solo questo, nella conversazione del 6 marzo, ma anche quanto di attuale vi è nel pensiero del Mecozzi.
relatori:
Gen. B.A. Alberto Rosso e il Gen. D.A. Paolo Mazzi
  
Roma. Casa dell’Aviatore. Viale dell’Università, 20
6 Marzo 2014 (17.00 – 18.30)

Per la partecipazione è gradita la registrazione da effettuare qui – nello stesso modulo si trovano anche gli argomenti e le date delle prossime ‘CONVERSAZIONI.
In caso di difficoltà ad utilizzare il formulario, si possono comunicare i propri riferimenti all’indirizzo email cesma.mil@gmail.com.

.

CESMA - GdC
Dr. Gustavo Scotti di Uccio
Via Marcantonio Colonna 23/25
00192 Roma

mercoledì 26 febbraio 2014

Aggiornamento: NEA AGORA' Telematica

NEA AGORA' TELEMATICA
Magazine telematico di informazione e cultura
www.nea-agora.com

Carissimi amici,
certi di far cosa gradita, desideriamo segnalarVi l'articolo di Silvio 
Nascimben:
E’ tempo di elezioni. Anche nel Grande Oriente d’Italia. Andare “oltre” 
…. senza dimenticare il passato

Troverete inoltre, oltre agli aggiornamenti quotidiani curati dalla 
redazione di Nea Agorà, i seguenti articoli ed approfondimenti culturali:
- Foibe, Gran Maestro Raffi: "Non possiamo dimenticare. Solo così 
l'Inferno non tornerà"
- Fanno i belli con il maggioritario ma continuano a prendere in giro 
gli elettori di Nicola Cariglia
- L'Artico era popolato da bisonti. 10.000 anni fa, c'erano anche mammut 
e fiori
- Complimenti, Cavaliere! Berlusconi ha creato il centrodestra e ora lo 
sta distruggendo di Paolo Francisci
- La politica americana in Afghanistan di Mordechai Kedar
- Gran Maestro Raffi: il 9 febbraio celebriamo la Repubblica Romana. La 
sua Costituzione ancor oggi modello insuperato
- Obesita: il mentolo aiuta a bruciare grassi
- Grillo e in corso un colpo di Stato la Boldrini si dimetta
- Bere troppo accelera perdita memoria in uomini mezza eta'
-Task force internazionale contro gli asteroidi. Il primo incontro il 6 
febbraio a Damstadt
- L’Italia: una politica estera senza bussola! di Sergio Casprini
- Eravamo alla frutta. Secca. Ma forse dopo ci toccherà il dessert…di 
Carla Ceretelli
- Lettera aperta alla Gazzetta del Sud. Il Gran Maestro Gustavo Raffi 
risponde al sindaco di Messina
- Ma quale ultima spiaggia! Questa è l’ultima bufala di Nicola Cariglia

Cogliamo l'occasione per salutarvi ed augurarVi una buona lettura 
ricordandoVi di non farci mancare i vostri preziosi consigli e suggerimenti.

La redazione di Nea Agorà Telematica

martedì 11 febbraio 2014

Palazzo Salviati. Atrio La Lupa Capitolina

Nell’atrio di Palazzo Salviati è esposta una copia della Lupa Capitolina, di fattura etrusca,  a cui il Pollaiolo aggiunse in epoca rinascimentale i due gemelli, Romolo e Remo. Il legame forte che persiste tra Palazzo Salviati e Roma, anche esaltato durate la vita e permanenza a Palazzo del Collegio Militare (1883-1943), impone di aprire questo nostro lavoro su un breve exursus sulle origini di Roma.
Molte sono le possibilità di scelta, o se si preferisce, le vie che possono essere percorse per attuare quanto sopra. La scelta è caduta su un opera “L’origo gentis Romae” che ci è parsa estremamente significativa ai nostri scopi. Si tratta di un breve studio di carattere storiografico narrante le origini più remote di carattere storiografico a cavallo tra storia e mitologia., i cui estremi di narrazione sono, all’inizio, Saturno e la sua figura, ed alla fine, Romolo e quello che significa.

L’Historia tripartita di Sesto Aurelio Vittore[1] è composta da quattro brevi opere storiche che gli sono state attribuite anche se con forti dubbi; esse sono nell’ordine: Origo gentis Romanae, che ne costituisce la prima parte,, il Liber De viris illustribus Romae, il Liber De Caesaribus, che rappresenta la sua opera principale, ed anche sicuramente scritta da Vittore, nota anche col titolo di Historiae abbreviatae. Infine si può citare il   De Vita et Moribus Imperatorum Romanorum excerpta ex Libris Sex. Aur. Victoris.[2]
Nei paragrafi in cui l’opera si articola vi è tutto il percorso della origine dei Romani. Nella introduzione, la disputa sul primato di Giano su Saturno  come primi ad arrivare in Italia dall’Oriente, con l’indicazione delle usanze da loro introdotte (Paragrafo 1-3); In una versione sull’origine postdiluviana degli “aborigini” del Lazio governati prima da re Pico e poi da Fauno (Paragrafo 4.5); narrazione delle origini del re Evandro, delle origine italiche di Ercole, con la storia di Ercole stesso e Caco (Paragrafo 6); con nei successivi altre versioni della presenza di Ercole in Italia (Paragrafo 7-8); diverse versione della fuga di Enea da Ilio, con note su Latino, figlio di Fauno e la contemporaneità di eventi con la guerra di Troia (Paragrafo 9); poi riassunto degli eventi narrati nell’Eneide con una selezione di dati etnografici e geografici (Paragrafi 10-13); vittoria di Enea e le lotte per la supremazia territoriale, con il rapimento in cielo di Enea (Paragrafo 14); successione di Adascanio che succede al padre; Lavinia e suo figlio Silvio Postumo e gli accordi con Ascanio per la fondazione di Alba (Paragrafo 15-17); la successione di Re di Alba, a Silvio succede Aventino a cui succede Proca che lascia come coeredi Numitore e Amulio (Paragrafo 18-19); note sulle vicende legate alla salita al potere di Amulio, con la eliminazione di rea Silvia e dei gemelli Romolo e Remo, ed il loro salvataggio (Paragrafo 20-21); versione dell’origine leggendaria dei Lupercalia (paragrafo 22) ed infine le versioni diverse sulla scelta del luogo di fondazione di Roma e sulla disputa tra Romolo e Remo (Paragrafo 23) 
L’opera è datata 360 d.c., mentre per quanto riguarda datazione effettiva tramite dei termini ante quem la critica si è scontrata con problemi grandissimi.  Ormai la critica moderna è concorde che “L’Origo gentis Romanae” sia stata scritta da un autore non identificabile diverso sia dagli autori delle altre due opere sia dall’deatore del corpus, autore di un brano di connezzione tra l’Origo e il De viris illustribus


La data della fondazione di Roma è stata fissata al 21 aprile dell'anno 753 a.C. (Natale di Roma) dallo storico latino Varrone, sulla base dei calcoli effettuati dall'astrologo Lucio Taruzio.[1] Altre leggende, basate su altri calcoli indicano date diverse.
I Romani avevano elaborato un complesso racconto mitologico sulle origini della città e dello stato; il racconto ci è giunto con le opere storiche di Tito LivioDionigi di AlicarnassoPlutarcoe le opere poetiche di Virgilio e Ovidio, quasi tutti vissuti nell'età augustea. In quest'epoca le leggende, riprese da testi più antichi, vengono rimaneggiate e fuse in un racconto unitario, nel quale il passato viene interpretato in funzione delle vicende del presente.
I moderni studi storici e archeologici, che si basano su queste e su altre fonti scritte, nonché sugli oggetti e sui resti di costruzioni rinvenuti in vari momenti negli scavi, tentano di ricostruire la realtà storica che sta dietro il racconto mitico, nel quale man mano si sono andati riconoscendo elementi di verità. Secondo la storiografia moderna, Roma non fu fondata con un atto volontario, invece nacque, come altri centri coevi dell'Italia centrale, dalla progressiva riunione di nuclei abitati sparsi, fenomeno detto sinecismo (ipotesi dell'origine per sinecismo).



[1] Africano, nacque di umili origini e salì la scala sociale grazie ai suoi assidui studi; Ammiano Marcellino lo definisce «uomo degno d'essere imitato per la sobrietà di vita».Fu autore di una storia romana pubblicata nel 361 circa, di cui Sofronio Eusebio Girolamo chiese una copia a Paolo di Concordia. Conobbe a Sirmio l'imperatore Giuliano, il quale proprio nel 360 contese il regno al cugino Costanzo II; nel 361, morto Costanzo, Giuliano fece venire Vittore da Sirmio a Naisso, dove gli conferì l'incarico di consolare della Pannonia secunda oltre ad onorarlo con una statua di bronzo. Nel  389 fu praefecturs urbi di Roma.
[2] Nei suoi scritti l'interpretazione dei fatti è filtrata in Aurelio Vittore dalle posizioni conservatrici e anticristiane dell'aristocrazia romana con una sentita adesione alle posizioni filo-senatoriali. Proprio al Senato Romano l'organismo politico che fu simbolo della grandezza di Roma egli si sente vicino, se non per origini, certo per comunanza di pensieri